Pier Silvio Berlusconi è il vero capo di Mediaset. Lo afferma il presidente Confalonieri

A Mediaset Pier Silvio Berlusconi di fatto e' il capo azienda. L'investitura viene dal presidente del gruppo televisivo Fedele Confalonieri, che sintetizza con queste parole il significato delle nuove deleghe attribuite dallo stesso Cda

Rivoluzione in casa del Biscione. A Mediaset Pier Silvio Berlusconi di fatto e' il capo azienda. L'investitura viene dal presidente del gruppo televisivo Fedele Confalonieri, che sintetizza con queste parole il significato delle nuove deleghe attribuite dallo stesso Cda al vicepresidente di Cologno Monzese. "Di fatto Pier Silvio e' il capo azienda", ha detto oggi Confalonieri intervistato da Maria Latella su Sky Tg24.

Una conclusione abbastanza scontata dopo gli annunci del giorno precedente che attribuivano all'erede di Silvio nuovi poteri.

Confalonieri ha tenuto pero' a sottolineare che i rapporti con gli interlocutori esterni continuera' a tenerli lui personalmente.

E ha precisato che tra questi ci sono anche i rapporti politici. Compito, questo, a cui assolve parlando "con tutti". Soprattutto Confalonieri terra' la responsabilita' di tutta l'informazione.

Il presidente di Cologno ha infatti detto che di politica Pier Silvio "se ne occupa poco, ma non la deve fare lui, la faccio io, non penso mica di ritirarmi domani...", ha replicato con un sorriso alla domanda della conduttrice.

Confalonieri ha poi lodato le doti manageriali e imprenditoriali di Pier Silvio dicendo che "ha talento, capisce di televisione e maneggia le nuove tecnologie come un tempo io maneggiavo le vecchie.


Del resto il nostro lavoro ha un aspetto che riguarda il prodotto, uno commerciale che riguarda l'acquisizione e uno commerciale per la vendita della pubblicita'.

Poi c'e' l'aspetto politico che riguarda il rapporto con il 'principe', che ti concede la possibilita' di fare televisione, e li' basta poco, anche una virgola o un 45% per metterti in crisi", ha detto il presidente riferendosi evidentemente al tetto sulla pubblicita' previsto nel disegno di legge Gentiloni, molto contestato dall'azienda.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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