I prezzi del petrolio saliranno di nuovo ? Molte aziende petrolifere pensano di lasciare la Nigeria

L’impatto economico delle imprese dei guerriglieri per le compagnia petrolifere che operano nel paese africano rischia comunque di essere notevole.

Sarebbero stati già liberati gli ostaggi in Nigeria.

Mentre il petrolio sale a causa della sempre più calda situazione nell’oramai famigerato Delta del Niger, un comunicato rilasciato dal Mend dichiara: "abbiamo liberato la maggior parte dei diciotto uomini sequestrati ieri". Sei uomini rapiti nell’impianto sul mare dell’Eni sono stati rilasciati.

A conti fatti fra i divesi rapimenti avvenuti in diversi punti del Delta quasi in contemporanea erano finiti in mano diciotto uomini e in queste ore risultano ancora prigioniere altri sei persone, fra questi quattro italiani.

E il prezzo del petrolio sale ancora, mentre la Raffaele Pascariello, Alfonso Franza, Mario Celentano e il ragusano Ignazio Gugliotta rimangono nelle mani dei rapitori.

Fra l’altro è da sottolineare che i quattro italiani lavorano per Chevron, l’altro colosso del petrolio alle prese con le mille difficoltà della situazione nigeriana.


L’impatto economico delle imprese dei guerriglieri per le compagnia petrolifere che operano nel paese africano rischia comunque di essere notevole.

La Nigeria è il sesto produttore di petrolio del mondo e il Brent, oggi a quota 66 dollari al barile, dimostra che il nervosismo su questa complicata vicenda è palpabile.

D’altra parte non è ancora chiaro se Eni riprenderà la sua produzione di 65 mila barili al giorno in Nigeria e Shell, che ha abbandonato la produzione nel paese ha dichiarato di non avere più l’intenzione di riavviarla fino a quando l’estrazione del petrolio non sarà ritornata sicura.

Fin dal 2005 sono stati circa 16 miliardi di dollari in termini di ricavi dalle esportazioni.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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