Il sindaco di Palermo annota tutte le sua attività online su Twitter. E' il primo politico italiano

Twitter si affianca al blog e al sito diegocammarata.it: qui compaiono l'agenda degli appuntamenti, le mappe di Google su cui seguire gli spostamenti del politico, un link all'account su YouTube del 'Comitato pro Cammarata', che ha gi

John Edwards ne mette su quasi uno al giorno, lo fa soprattutto via sms, oppure via internet, ogni tanto delega il suo staff. L'ultimo, di 15 ore fa, diceva pressappoco così: "Ho appena partecipato a un bell'evento a Seattle. E ora guido verso un'altra città".

Talvolta però i messaggi sono più enfatici: a gennaio diceva "Changing this country", in marzo ricordava che si stava godendo il week-end in famiglia. Barak Obama si è iscritto da tempo ma nella sua pagina si trova solo un messaggio-provocazione contro la politica di Bush.

I brevi testi del servizio di messaggistica istantanea di Twitter impazzano anche nel cuore della lotta per le presidenziali americane del 2008.

Se la battaglia negli Usa, come raccontiamo su VisionBlog.it da alcuni mesi, ha come grandi protagonisti la rete e i social networks, ancora poco si era visto in Italia, dove comunque i grandi candidati alle amministrative non disdegnano blog, foto, commenti, talvolta qualche video.

Ma a Twitter fino ad ora non era arrivato nessuno, comunque non usando il servizio come strumento di comunicazione con i cittadini e i potenziali elettori.


Fino al 19 aprile, quando il sindaco di Palermo Diego Cammarata, che si ricandida per la stessa poltrona, ha postato il primo messaggio: "Incontro con gli associati di Confcooperative".

E nei giorni seguenti, ha diligentemente annotato i suoi spostamenti, anche con più post al giorno. Per concludere con il messaggio del primo maggio, giorno in cui, instancabile, oltre a riposarsi un po', "si dedica al suo blog".

Twitter si affianca al blog (in verità questo spazio, più che essere il diario del sindaco, viene utilizzato per pubblicare testimonianze dei cittadini sottoforma di lettera indirizzata al sindaco stesso) e al sito www.diegocammarata.it: qui compaiono l'agenda degli appuntamenti, le mappe di Google su cui seguire gli spostamenti del politico, un link all'account su YouTube del "Comitato pro Cammarata", che ha già caricato 22 video, le informazioni di approfondimento sui punti caldi del suo programma politico e una serie di strumenti, come la cartolina, la possibilità di inviare mail e commenti, il sondaggio e non ultimo il messaggio personalizzato per tutti gli "indecisi".

Ottimo: gli strumenti ci sono praticamente tutti, i contenuti di approfondimento anche. In tutta questa perfezione, però, il nostro appunto è che manchi un po' di personale, proprio nell'uso degli strumenti social che più si prestano a dipingere un volto umano, oltre che di amministratore.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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