Prenotazioni vacanze in Sardegna: poche finora. Il turismo locale si lamenta per tassa di soggiorno

Dopo l'introduzione della tassa sul lusso se in questo stesso periodo lo scorso anno pervenivano quotidianamente disdette delle prenotazioni di posti barca, quest'anno si caratterizza dalla totale assenza di prenotazioni

''Dopo l'introduzione della tassa sul lusso se in questo stesso periodo lo scorso anno pervenivano quotidianamente disdette delle prenotazioni di posti barca, quest'anno si caratterizza dalla totale assenza di prenotazioni. Tutti gli sforzi promozionali fatti nelle principali manifestazioni fieristiche continentali non sono riusciti a mitigare l'immagine negativa ed inospitale che la Sardegna ed i suoi porti si sono visti cucire addosso con l'adozione del famigerato provvedimento fiscale''.
È quanto è emerso a Nuoro durante l'assemblea dei soci del Consorzio Rete Porti Sardegna.

Mentre Soru si attira le pubbliche invettive per aver ingiustificatamente affondato il turismo sardo e rimanda la pubblicazione dei dati sul traffico nautico attinenti all'anno scorso (in controtendenza rispetto a quelli ufficiali sostiene il governatore) ci giunge voce che qualcuno sta effettivamente lavorando per abolire o quantomeno alleggerire l'odiato balzello. Si tratta del Coordinamento nazionale "Voglio Vivere" che ha deciso, nella persona del suo coraggioso presidente, Anna Massone, di sferrare un puntuale contrattacco ad una legge altamente discriminatoria e fortemente lesiva degli interessi regionali. E' tuttavia una sfida contro il tempo visto che l'Agenzia delle Entrate ha già provveduto a inviare le odiate missive di sollecito per la autocertificazione fiscale.

"Questo poiché la Regione Sardegna non ha un archivio dal quale poter attingere direttamente i dati, ma deve ricorrere al buon cuore dei contribuenti che, oltre a prepararsi il cappio (leggi: dichiarare di essere soggetto all'imposta), si devono impiccare da soli (leggi: pagare l'imposta). Inoltre, l'Agenzia R.A.S. per le Entrate ha creato confusione riportando in modo sibillino quanto contenuto nella legge. Non si riescono più a contare i proprietari di immobili che ci contattano per chiedere se la tassa deve essere pagata anche su box e cantine" sostengono a Voglio Vivere.

Intanto si attende una pronuncia da Bruxelles anche se si avvicina la certezza di un'estate dal sapore salato!





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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