Porno in Italia: boom multimediale da 1 miliardo di euro l'anno

Il settore del porno gode di ottima salute nel nostro paese, con un volume di affari di 1,1 miliardi di euro nel 2004 e quasi 9 milioni di consumatori

Il settore del porno gode di ottima salute nel nostro paese, con un volume di affari di 1,1 miliardi di euro nel 2004 e quasi 9 milioni di consumatori. Un boom trainato soprattutto dall'esplosione delle pay tv "all sex", ma che guarda anche ai telefonini di nuova generazione come una nuova "frontiera".

Lo si legge nel 4° Rapporto annuale sulla Pornografia a cura dell'Eurispes, in collaborazione con il Pontificio Consiglio per le comunicazione sociali.

Nel triennio 2002-2004, stima l'Eurispes, il valore medio annuo del mercato del porno è stato di 993 milioni di euro - quasi un terzo del giro di affari di un colosso dei media come Mediaset - con una crescita del 27,3% all'anno.

Se appare stazionario l'andamento dei settori tradizionali come home video, riviste e telefoni erotici, sono le tv a pagamento dedicate a registrare i tassi di crescita più sorprendenti - con un aumento di 63 milioni nel giro d'affari, pari a 247 milioni nel 2004.

E anche l'ingresso sulla scena dei videotelefonini 3G sembra destinato a segnare il mercato in profondità: secondo le stime Eurispes nel solo 2004 gli accessi alle aree "vietate ai minori" via Umts ha generato un giro d'affari di 140 milioni di euro.


In calo invece il Web, già protagonista di un boom tra 2002 e 2003. La diffusione dei "dialer" truffaldini - ossia connessioni a pagamento che si installano automaticamente all'insaputa dell'utente - ha provocato un crollo di quasi la metà nel volume di denaro mosso lo scorso anno dai siti hard.

In Italia sono circa 8,85 milioni - circa il 15% della popolazione - i consumatori di porno, dice il rapporto.

Oltre 6 dei 20 milioni di italiani maschi tra i 18 e i 69 anni e più di un milione di donne tra i 18 e i 50 sono utenti di qualche forma di contenuto pornografico, da soli o in coppia, dice Eurispes.

Tra le categorie numericamente più consistenti, secondo una tipologia elaborata dall'istituto di ricerca, ci sono i "rapiti dallo schermo" - solitari appassionati di pay tv - e gli "abitué di coppia" a cui si affiancano i "telefonisti" occasionali e "metodici", e le "donne in coppia", frequentatrici assidue - con il partner - di sexy shop e videoteche.





Fonte: pubblicato il


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