Stipendi e retribuzioni dirigenti e amministratori delegati in Italia: aumento superiore alla media

Sono più unici che rari i manager che percepiscono un solo dollaro di stipendio all'anno

Sono più unici che rari i manager che percepiscono un solo dollarodi stipendio all'anno...l'anomalia si ferma ai cancelli di MountainView ed in particolare alle mura della sede centrale di Google. I duegiovani fondatori del motore di ricerca più gettonato al mondo SergeyBrin e Larry Page, e il Ceo della compagnia, Eric Schmidt, hannoricevuto nel 2006, secondo una nota ufficiale inviata da Google allaSEC, l'autorità di borsa americana uno stipendio a dir poco da fame.

Inutile dire che il paradosso è meramente formale ma affattosostanziale dal momento che il triumvirato possiede svariati milioni diazioni (28,6 milioni per Brin, 29,2 per Page e soli 10,7 per Schmidt)dal valore nominale di circa 471 dollari e si permette un rimborsospese illimitato (v. articolo).

Se in Italia il 2006 si è concluso con una corposa classifica distipendi d'oro per un giro d'affari di diversi miliardi negli StatiUniti i top manager non sono certo da meno solleticando un fastidiosoprurito nelle tasche degli azionisti. Da noi oltre 40 tra i top-managerdi Piazza Affari (contro i 27 del 2005) hanno chiuso l'anno con unabusta paga superiore ai 3 milioni (v. articolo)mentre oltre oceano si aggira intorno ai 6,5 milioni di dollari lostipendio medio dei Ceo più gettonati (compresi naturalmente benefit ebonus).

Dato curioso riguarda l'aumento medio dei salari rispetto al 2005,registrato intorno al 9%, in tendenza negativa rispetto agli ultimi 5anni. Che il malumore degli azionisti abbia contribuito a sgonfiare ilportafoglio dei manager? Questa la tesi della Mercer che evidenzia peròuno stretto legame tra retribuzione e performance dei coccolaticondottieri aziendali. I profitti delle 350 società intervistate èinfatti cresciuto del 14,4% durante il 2006 con un ritorno per gliazionisti del 15,1%.

Esempio illustre di come i dollaronifavoriscano la concentrazione è rappresentato dall'Ad di MorganStanley, John Mack, che con modici 41 milioni di dollari è riuscito afar salire il titolo del 44%.


E proprio gli azionisti della Morgan non sembrano apprezzare "losforzo" di "capientia portafogli" del prodigo Ceo, di cui richiedonosia reso pubblico e addirittura votabile il compenso. La mozione "sayon pay" presentata ieri in assemblea è stata però bocciata con unsonoro 63% di voti contrari. Stessa sorte sembra essere toccata aidirigenti della Bank of New York, salvatisi in extremis per un 52,7% diazionisti "clementi".

La campagna nazionale contro gli stipendi strapagati però non sembrasoddisfare il desiderio di rivalsa della maggior parte degli azionisti,che continuano ad assistere ad episodi di catastrofici fallimenti permalversazioni dirigenziali a fronte di immeritati stipendi da capogiro.

Come nelle migliori tradizioni gli Stati Uniti esercitano un effetto"traino" non indifferente nei confronti del resto del mondo divaricandole forbici nazionali tra stipendi minimi e massimi in tutti i mercatinazionali. Stando alla ricerca Adecco realizzata a fine dell'annoscorso in Italia a soffrire di più è stata proprio la classe media.Negli ultimi cinque anni le buste paga dei manager sono cresciute moltopiù velocemente dei prezzi ma se gli operai hanno tenuto il passo conl'inflazione gli impiegati hanno perso terreno.

Non solo: a essere penalizzati sono soprattutto i giovani laureatiche negli ultimi cinque anni hanno visto diminuire l'ammontare del loroprimo stipendio dall'1 al 6% (da 200 a 1.400 euro in meno all'anno), aseconda del profilo professionale e dell'area territoriale. E datoancora più pesante, a subire i contraccolpi maggiori i giovani dellaLombardia, che nel complesso è invece la regione con il livello piùalto di retribuzioni.

Tra il 2001 e il 2006 le retribuzioni dei dirigenti sono aumentatecomplessivamente del 22,9%, oltre due volte l'inflazione (10,8%) afronte di un aumento di quelle degli operai del 15,4 per cento. Glistipendi degli impiegati invece non sono riusciti in media a mantenereil potere d'acquisto segnando un aumento di appena l'8,6% inferiore aquello dei prezzi. Non solo: a essere penalizzati sono soprattutto igiovani laureati che negli ultimi cinque anni hanno visto diminuirel'ammontare del loro primo stipendio dall'1 al 6% (da 200 a 1.400 euroin meno all'anno), a seconda del profilo professionale e dell'areaterritoriale. E dato ancora più pesante, a subire i contraccolpimaggiori i giovani della Lombardia, che nel complesso è invece laregione con il livello più alto di retribuzioni.

Nella ricercaAdecco emerge così che tra il 2001 e il 2006 le retribuzioni deidirigenti sono aumentate complessivamente del 22,9%, oltre due voltel'inflazione (10,8%) a fronte di un aumento di quelle degli operai del15,4 per cento. Gli stipendi degli impiegati invece non sono riuscitiin media a mantenere il potere d'acquisto segnando un aumento di appenal'8,6% inferiore a quello dei prezzi.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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