Ici sulla prima casa: possibile dimuzione se le entrata fiscali continuano a crescere così

I dati dell'Erario inducono il Governo all'ottimismo: il Sottosegretario all'Economia Alfiero Grandi ha fatto sapere che se il trend delle entrate prosegue a questo ritmo, gli sgravi sulla prima casa saranno sicuramente realtà

Prosegue il "boom" delle entrate: dopo la performance più che positiva registrata per il 2006 con un extragettito inatteso pari a 8-10 miliardi, i primi due mesi di quest'anno confermano il robusto andamento degli introiti per l'Erario.

A gennaio e febbraio le entrate tributarie totali sono ammontate a 57,2 miliardi, 3,7 mld in più rispetto allo stesso periodo del 2006: in termini percentuali, si tratta di un incremento del 7,1%. L'Ire ha mostrato un aumento di 1,1 miliardi, l'Iva di 630 milioni e i dati non considerano peraltro la rateazione residua del condono pari a 5 milioni.

Nel solo mese di febbraio, invece, le entrate sono ammontate a 27,1 miliardi, con un aumento del 5,5%: 13,1 mld (pari al 6,1%) derivano dalle imposte dirette e 13,9 mld (5%) da quelle indirette. Anche in questo caso, la performance migliore e' stata registrata dall'Ire il cui gettito di 9,5 miliardi ha registrato un aumento del 3,8%. Calano invece le addizionali regionali e comunali Ire: a febbraio il decremento e' stato del 4,3% mentre nel primo bimestre c'e' stato invece un aumento nell'ordine dell'1,2%.

Questi dati inducono il Governo all'ottimismo: il Sottosegretario all'Economia Alfiero Grandi ha fatto sapere che se il trend delle entrate prosegue a questo ritmo, gli sgravi sulla prima casa saranno sicuramente realtà. Il riferimento è ad una soglia di esenzione Ici e alle detrazioni per gli affitti, limitati però alla prima casa. E il Ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero fa sapere che l'obiettivo è quello di estendere la detrazione sugli affitti alle famiglie.

Intanto da Washington il Fondo Monetario Internazionale invita ad utilizzare l'extragettito collegato all'aumento delle entrate fiscali alla "riduzione del deficit e del debito pubblico che è ancora troppo alto". L'economista Timothy Callen, nel corso della conferenza stampa di presentazione del World Economic Outlook, ha comunque 'promosso' il Governo sul fronte del risanamento dei conti pubblici, affermando che "è sulla strada giusta". Anche se, ha aggiunto, "molto ancora c'è da fare sul versante del controllo della spesa".








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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