Estimi catastali dei terreni rivalutati: forte aumento delle rendite e della tasse dopo la revisione

Il fisco ha deciso di trascorrere più tempo in campagna quest'anno non solo per l'aria buona ma per una scorpacciata di aumenti fiscali!

Il fisco ha deciso di trascorrere più tempo in campagna quest'anno non solo per l'aria buona ma per una scorpacciata di aumenti fiscali! In 7 mila comuni sono state infatti recentemente aggiornate le banche dati catastali (dove le tariffe previgenti risalivano al 1985) con la conseguente rivalutazione delle rendite di numerosi terreni e colture, provocando aumenti corposi anche di 5 volte superiori alle vecchie tariffe.

I nuovi estimi catastali saranno già contabilizzati con le dichiarazioni 2007 e potranno essere visurati presso gli uffici dell'Agenzia del Territorio o sul sito http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/ceat.

Da un'analisi preliminare dei dati prodotto dall'Agenzia risulterebbe un aumento considerevole del reddito dominicale (il reddito che viene attribuito al possessore di un terreno agricolo, stabilito dal catasto in base al tipo di terreno) e agrario (il reddito soggetto a imposta che viene attribuito a chi (proprietario, affittuario etc.) utilizza un terreno agricolo, stabilito dal catasto in base al tipo di terreno e di coltura) che penalizza fortemente il settore orticolo.

Nel campiccello del contadino gli ortaggi aumentano la propria rendita in ragione di una arbitraria quanto iniqua semplificazione delle varietà colturali, ristrette a 100 dalle 700 originarie. Questo a portato molte classi di ortaggi a ritocchi tariffari al rialzo senza poi considerare che che molte coltivazioni non hanno affatto carattere permanente ma richiedono un avvicendamento come nel caso del pomodoro. Ed ecco lo strano caso del pomodoro che viene paragonato ad una coltura irrigua.

Secondo l'Unione dei Produttori Ortofrutticoli a forte rischio rincaro saranno soprattutto gli affitti dei terreni (60% dei casi) che se già oggi si aggirano intorno agli 800 Euro a ettaro potrebbero subire una pericolosa impennata.


Interviene a rilassare il consumatore medio Coldiretti che assicura che i prezzi del prodotto finito non subiranno rialzi...questo vale per la passata di pomodoro dove il costo del frutto incide per l'8% sul prezzo al consumo.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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