Enel: tutto è pronto per l'acquisto di Endesa la più importante società energetica spagnola

La società italiana, insieme ad Acciona, si avvia a conquistare la grande realtà spagnola leader nella produzione e commercializzazione di energia

In uno dei momenti cruciali della economia nazionale, soprattutto perquel che riguarda la storia delle gradi imprese nei settori strategici,una notizia buona arriva dalla Spagna, dove Enel sta acquisendo,insieme ad Acciona, la spagnola Endesa, grande società di produzione ecommercializzazione di energia.

Labanca d'affari Goldman Sachs è fra gli advisor del gruppo Enel, e sisarebbe aggiunta agli altri consulenti quali Ubs, Mediobanca e MorganStanley, con un ruolo non solo di consulenza ma anche di sostegnofinanziario all'operazione.

La storia era iniziata mesi fa,quando i tedeschi di E.On avevano fatto un'offerta per l'acquisizionedi Endesa, e in un momento di equilibri finanziari globali delicati,dopo che la Francia aveva bloccato l'Italia su acquisizioni oltralpe,l'accordo raggiunto da poco fra Enel ed E.On, apre la strada all'opa suEndesa.

La tedesca E.on, è infatti uscita con 10 miliardi diasset dal braccio di ferro con Enel. E per tutta la giornata di ieri laspeculazione su nuove fusioni ha tenuto alta l'attenzione sui listinidel Vecchio Continente.

E.on balza bene in avanti dopo chel'utility tedesca ha lasciato campo aperto all'opa di Acciona (+2,5%)ed Enel (+2,3%) su Endesa (-0,12%). Il settore resta comunque infermento (+2,29% l'indice Dj Stoxx delle utility) come dimostrano imolti rialzi di società analoghe.


La politica in queste cosec'entra. Si tratta di macro equilibri per cui governare in nome dellibero mercato non è legittimo, ma lasciar andare - quando il liberomercato proprio non c'è - è lecito.

Il presidente delConsiglio, Romano Prodi ha commentato l'intesa tra Enel, Acciona edE.on come un evento importante: "Si è raggiunto un risultato positivoquindi sono soddisfatto. C'è stato un accordo generale e quindi unpasso in avanti per costruire un sistema europeo senza che vi sianotensioni e problemi per il futuro".

Fuori dalla comunicazioneistituzionale, ai cronisti che gli chiedono se è soddisfatto dell'esitodella vicenda Enel-Endesa, Prodi ha risposto "molto, molto". Quasi cifosse un accordo delineatosi nei recenti incontri con il premierspagnolo Josè Zapatero e il cancelliere tedesco Angela Merkel.

Ilversante tedesco da parte sua, e solo apparentemente perdente, dichiarache l'accordo raggiunto con Enel e Acciona ha consentito di "evitareuna situazione che si sarebbe bloccata"; così ha detto l'amministratoredelegato di E.on, Wulf Bernotat in occasione di una conferenza stampatenuta a Madrid. "Non bisogna essere un genio - ha aggiunto - percomprendere che non saremmo arrivati alla maggioranza per la qualestavamo lottando, visto che Enel e Acciona avevano già acquistatoazioni Endesa con le quali avrebbero raggiunto una partecipazione quasimaggioritaria". Grazie all'acquisto di Endesa Italia, E.On diventa ilquarto maggior produttore di elettricità in Italia. "Avremo ancheaccesso ad un terminale Gnl, attualmente in costruzione", ha aggiuntol'ad del gruppo tedesco aggiungendo di aver raggiunto "un buon punto dipartenza in Italia".

Anche il versante spagnolo si dicesoddisfatto: la soluzione della vicenda Endesa con l'accordo raggiuntoda Enel ed Acciona con E.On è "corretta ed accettabile" secondo ilministro dell'Industria spagnolo Joan Clos.

Il caso diventaun'involontaria pietra di paragone con quelli Telecom e Alitalia, cheinvece appaiono oggetto delle mire di investitori stranieri. Su queifronti si muovono banche e interessi di livello decisamentesovranazionale. E i giorni dopo Pasqua saranno determinanti. Stiamo avedere cosa salta fuori dall'uovo.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


Torna su