Alitalia: rimangono 3 cordate. La più accreditata sembra essere la società russa Aeroflot-Unicredit

Almeno gli azionisti festeggiano. Oggi il titolo Alitalia incassa un altro rialzo da due punti e mezzo (ieri un punto percentuale, sospensione a parte, l’aveva già guadagnato) e vola verso quota 1,02 euro

Almeno gli azionisti festeggiano. Oggi il titolo Alitalia incassaun altro rialzo da due punti e mezzo (ieri un punto percentuale,sospensione a parte, l’aveva già guadagnato) e vola verso quota 1,02euro. Le cordate si sono sfoltite e sono rimasti tre nomi. La AirOne diCarlo Toto, presente con la holding Ap nella lista del Tesoro, è difatto l'unico pretendente industriale italiano. Restano in campo poi lacordata di Tpg-Matlin Parson-Mediobanca e quella di Aeroflot-Unicredit.Tutti e tre i concorrenti dovranno presentare entro il prossimo 16aprile la loro offerta non vincolante. Curioso osservare che lereazioni "nazionaliste" su Alitalia non sono state le stesse che perTelecom: forse perché a Mediobanca e Unicredit nessuno trova mai daobiettare nulla; forse perché, visto che come per il caso dellacompagnia telefonica di Marco Tronchetti Provera l’imprenditoriaitaliana ha dato forfait, sembra persino eccessivo rimproverare allebanche, che già ci stanno comunque mettendo i loro soldi, di nonmettersi pure a fare gli industriali. Insomma non c'era quasi nessuno ele banche hanno tutto il diritto di dire che non spetta a loro salvareuna compagnia aerea, anche perché non è detto che abbiano le competenzeper farlo.

Comunque Tpg-Matlin Parson-Mediobanca ha una buona competenza nelsettore come dimostra anche la gara in contemporanea del Texas PacificGroup per la conquista di Iberia. Anche Aeroflot,il misterioso nome che si nascondeva dietro Unicredit e che èfinalmente venuto allo scoperto, sembra un buon partner industriale,anche se parlare di privatizzazione in questo caso sarebbe arduo.

Lacompagnia russa è infatti al 51% del Cremlino e soprattutto è piùpiccolina di Alitalia. A suo favore però bisogna dire che la compagniamoscovita è molto più dinamica della nostra ex compagnia di bandiera.Oggi un’agenzia stranierariporta dei dati sul 2006 da brivido con un utile netto volato a circa230 milioni di euro con un incremento del 32 per cento. I passeggeridella più grande compagnia aerea russa sono aumentati del 17% dallafine del 2005 a quella del 2006. Aeroflot ha anche dei voli perl’Italia su Milano, Venezia e Roma e fa parte della stessa federazionedi compagnie aeree Sky Team a cui appartengono la stessa Alitalia e AirFrance. Il dinamismo di questa compagnia è evidenziato dal fatto cheanche la flotta è in via di rinnovo e il gruppo, che ha attualmente unaflotta di 88 velivoli, ha comunicato pochi giorni fa l’intenzione dicomprare da Airbus 22 nuovi A-350 che metterà in volo tra il 2010-2017.

Nel frattempo i sindacati di Alitalia hanno annunciato uno sciopero di48 ore (le prime 24 partiranno il prossimo 18 aprile) per il rinnovodei contratti di lavoro e per l'apertura di un confronto con ilMinistero. La risposta di Alessandro Bianchi, ministro dei Trasporti, èparsa quasi piccata: "Non mi sembra il momento di fare troppi scioperi.La fase attuale è così delicata e così poco adatta per fare discussionidi merito - ha commentato Bianchi - siamo lì lì per cambiare tutto,abbiamo un Cda e una presidenza che hanno il compito di tenere le cosea posto senza traumi. Quindi non capisco cosa significa porre in questomomento in maniera drastica certi problemi. Ho comunque dato la miapiena disponibilità a incontrare i sindacati per parlare dei loroproblemi e vedere come affrontarli".





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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