Auto da città a bassi costi e consumi: stanno per arrivare dai Paesi Emergenti, in primis dalla Cina

La Cina è molto vicina anche sulle 4 ruote, arriva proprio dall'Oriente una nuova ondata di vetture economiche che rivoluzioneranno a breve il mercato dell'auto all'occidentale.

La Cina è molto vicina anche sulle 4 ruote, arriva proprio dall'Oriente una nuova ondata di vetture economiche che rivoluzioneranno a breve il mercato dell'auto all'occidentale. Secondo le previsioni della società di studi e consulenze Roland Berger, infatti grazie alla domanda dei Paesi emergenti, Cina in testa ma anche delle economie mature dove i salari soffrono la corsa dei prezzi, nel 2012 saranno 18 milioni le auto low-cost vendute annualmente.
Si tratta di vetture, per lo più city-car compatte, nell'ordine dei 7.000 - 10.000 Euro.
Targate Chery, Geely, Dacia e Tata le quattro ruote economiche arrivano dai quattro angoli del mondo: Cina, India, Romania e da oggi anche Italia. Nuovi accordi di partnership commerciali accorciano le distanze tra un meridiano e l'altro portando sulle nostre strade World Car co-branded dal prezzo competitivo. Vero è che molte delle sperimentazioni low-cost hanno una destinazione extra-frontaliera, risultato di una differenziazione di prodotto che vede nel prezzo il requisito essenziale per la colonizzazione dei mercati emergenti.

Snobbate e largamente sottovalutate dai grossi gruppi automobilistici le nuove case produttrice sono riuscite a penetrare nei meccanismi economici globali facendo breccia anche nel mercato Europeo. Dopo la Logan di Renault anche la Volkswagen sembra infatti aver abbracciato la nuova generazione low cost di compatte (v. articolo). In Italia è la Fiat a proporre una 500 civettuola e altamente tecnologica nell'ordine dei 10.000 euro in uscita al 15 settembre, con prospettive di autovetture nell'ordine dei 7.000 Euro entro il 2010 grazie all'accordo con l'indiana Tata, la quale lancerà specularmente sul mercato indiano un nuovo modello a 2.200 Euro prendendo spunto dal design Fiat degli anni 70.

Emblematico il successo della Dacia Logan che ha incontrato il favore di 400.000 automobilisti negli ultimi 2 anni proponendo in Italia modelli a 7.950 Euro. Lunga 4,25 metri con una carrozzeria da classica berlina tre volumi la Logan prevede tre diversi allestimenti, da quello base, Ambiance (con chiusura centralizzata e servosterzo idraulico) al Laureate (con fendinebbia e vetri elettrici, sedile guidatore regolabile in altezza). Tre anche i motori: 1.4 da 75 cavalli, 1.6 da 90 cavalli e 1.5 dCi da 68 cavalli, con rispettive variazioni di prezzo. (v. articolo Autoblog)
Direttamente dal piedistallo del Salone di Parigi sbarca sui mercati anche la versione Station Wagon con l'emblematica sigla MCV, che significa "Multi Convivial Vehicle" al modico prezzo di 9.000 Euro. (v. articolo).

Allertata dall'imminente ingresso sul mercato low cost di Hyundai e Toyota la Renault di Carlos Ghosn sta progettando una concept car alla conquista dei mercati emergenti vdal prezzo altamente competitivo, commerciabile sul mercato intorno ai 4.000 Euro. Non ipotizzabile, almeno per il momento, sul mercato Europeo una macchina dai prezzi così irrisori dati gli stringenti requisiti ambientali.

Se le case europee iniziano la folle corsa al ribasso prezzi non risultano immuni dalle contaminazioni asiatiche anche le grosse case americane come il brand Chevrolet, gruppo GM, convertitosi al segmento delle subcompatte con grande successo di vendite con 188 milioni unità. Non ultima Ford ha puntato sulle economiche, segmento che caratterizza il 67% della sua produzione, ma per gli addetti ai lavori le fa difetto la convenienza sui prezzi e sui consumi di carburante.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


Torna su