Gli usa si ritireranno dall'Iraq entro il 2008 ? Alla Camera passa questa proposta ma l'iter è lungo

La Camera dei Rappresentanti di Washington ha approvato un disegno di legge che vincola i finanziamenti straordinari per le operazioni militari in Iraq a un calendario per il ritiro delle truppe americane nel 2008.

La Camera dei Rappresentanti di Washington ha approvato un disegno di legge che vincola i finanziamenti straordinari per le operazioni militari in Iraq a un calendario per il ritiro delle truppe americane nel 2008.

Il provvedimento ha una valenza soprattutto simbolica, più che pratica. Ora dovrà infatti essere preso in esame dal Senato, dove i democratici hanno una maggioranza di appena un seggio e difficilmente riusciranno a trovare i voti necessari per approvarlo. Inoltre, qualora la legge arrivasse sulla scrivania del presidente George W. Bush, questi ricorrerebbe al diritto di veto.

Per appena sei voti la Camera dei rappresentanti ha approvato la mozione che collega l'approvazione dei 124 miliardi di dollari richiesti da George Bush per la guerra al ritiro delle truppe di combattimento entro il 31 agosto del 2008. "Il popolo americano ha perso la fiducia nel modo in cui il presidente sta conducendo questa guerra" ha detto prima del voto la Speaker Nancy Pelosi. "Il popolo americano vede la realtà della guerra, il presidente no" ha aggiunto.

La maggioranza democratica ha così ottenuto una vittoria nello scontro con la Casa Bianca sulla gestione del conflitto, sfidando Bush che ha affermato che un ritiro affrettato avrebbe conseguenze devastanti per la sicurezza dell'America. La Casa Bianca non ha atteso neanche il completamento del voto prima di ribadire la minaccia di veto già pronunciata, per via preventiva, da Bush.

Il voto ha fatto seguito ad un intenso e duro dibattito, incentrato sul ritiro delle truppe da una parte e il piano di Bush che prevede l'invio di altri 21.500 soldati in Iraq. Due repubblicani hanno votato a favore della legge, mentre 14 democratici hanno votato contro.
Ora i Repubblicani si trovano davanti ad un dilemma di non poco conto, se si opporrano al piano di ritiro, rischiano di votare anche contro il finanziamento delle truppe attualmente impiegate in durissimi combattimenti.
Soddisfazione invece nella fila dei Democratici. "Questa guerra è un grottesco errore. Il mondo guarda alle nostre decisioni, il popolo americano non supporterà una guerra senza fine e non lo farà questo Congresso", ha detto la portavoce della Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi.
"Stiamo per riportare le truppe a casa, stiamo cominciando a far cambiare direzione a questo grande paese", ha detto John Murtha, rappresentante democratico e appassionato sostenitore del ritiro dall'Iraq, fra gli applausi da standing ovation dell'assemblea.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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