I tassi di crescita di Google sono "insani" secondo Steve Ballmer Ceo di Microsoft

Microsoft contro Google, ancora una volta

Microsoft contro Google, ancora una volta. E Steve Ballmer, il grande capo di Redmond famoso per le sue performance plateali - verso i clienti, i suoi sviluppatori, i giornalisti - arriva davanti agli studenti della School of business di Stanford con una nuova boutade.

Il bersaglio è, facile da immaginare, il nemico oggi più temuto: se anni fa fu la volta del "cancro" open source, ora è di turno Google. E in particolare sono i ritmi di crescita del search engine a insospettire e ingelosire Ballmer: "Una crescita insana", apostrofa la platea. "Cercano di raddoppiare in un anno", continua, mentre per diventare 75 mila in casa Microsoft ci si è messa qualche decade.

Nell'analisi economica del fenomeno Google, comunque, Ballmer ammette che il motore sia ancora in una fase embrionale del suo business, in cui poter ancora attingere e migliorare la loro "one good idea". Fase che Microsoft ha superato, o meglio, che ha vissuto a cavallo tra gli anni ottanta e i novanta.

Una boutade senza cattiveria, comunque: il luogo, ovvero Stanford, è per tutte le grandi dell'hi-tech una buona fucina di talenti, dove andare a pescare i migliori. Tanto che molte aziende spintonano per poter comparire davanti a questa platea così promettente, per sedurre e accaparrarsi i talenti migliori.

CNet, che racconta l'incontro, fa notare che poco più in là, a pranzare alla caffetteria, si trovava niente meno che il Ceo di Google, Eric Schmidt, che in quella business school tiene un corso.


Eva Perasso








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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