Creazione Holding Finanziarie e società di comodo saranno limitate dalla Borsa Italia

L'obiettivo è restringere le possibilità dei gruppi finanziari di mantenere società di comodo in paradisi fiscali dove far transitare i capitali evadendo il fisco e soprattutto sottraendosi a un reale controllo di bilancio.

Giro di vite dal primo gennaio dell'anno prossimo sulle regole di quotazione: le holding finanziarie pure avranno vita più difficile a palazzo Mezzanotte, soprattutto se controllano catene di imprese extra-Ue in cascata.

L'obiettivo è restringere le possibilità dei gruppi finanziari di mantenere società di comodo in paradisi fiscali dove far transitare i capitali evadendo il fisco e soprattutto sottraendosi a un reale controllo di bilancio.

Le controllate fuori dell'Europa dovranno consegnare agli azionisti della società madre un bilancio consolidato, che sarà sottoposto al "controllo contabile secondo modalità equivalenti a quelle vigenti nell'Ue". Inoltre, perché la holding di controllo possa ottenere il via libera alla quotazione, occorre che "la società controllata si impegni a fornire al revisore contabile dei conti annuali e infrannuali". L'"adeguatezza" dei controlli interni della controllata estera dovrà essere attestata "almeno annualmente dall'organo di controllo della società controllante".

Strada sbarrata anche alle "scatole vuote", quelle che non hanno autonoma capacità negoziale con clienti e fornitori. Sono i contenuti di uno "schema di norme regolamentari in materia di disciplina dei mercati regolamentati" diffuso ieri dal numero uno della Consob Lamberto Cardia e che dovrebbero entrare in vigore entro l'inizio del prossimo anno.

Intanto la Commissione di vigilanza sulla Borsa ha approvato anche altre modifiche al regolamento: dal 26 marzo cambiano i requisiti per entrare allo Star e entra in vigore una nuova disciplina in materia di quotazione risultante da un'operazione straordinaria.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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