Tronchetti Provera è in procinto di vendere la sua quota in Telecom Italia?

Non sono certo bruscolini. La quota di Olimpia che Pirelli ha messo in vendita ha un valore che oscilla fra i 4 miliardi di euro dei corsi attuali ai 5,78 miliardi di euro

Non sono certo bruscolini. La quota di Olimpia che Pirelli ha messoin vendita ha un valore che oscilla fra i 4 miliardi di euro dei corsiattuali ai 5,78 miliardi di euro. Olimpia è la scatola che controllaTelecom Italia e che è all'80% di Pirelli e al 20% di un'altra holdingriferibile alla famiglia Benetton. Pirelli ha in quota questa scatola aun valore di 3 euro per azione, ma attualmente le azioni Telecomviaggiano intorno a 2,1 euro. Un divario che è costato un miliardo dieuro di perdita d'esercizio alla Pirelli nel 2006, soprattutto a causadelle svalutazioni imposte dai nuovi criteri Ias.

Se però Marco Tronchetti Provera, presidente di Pirelli e azionista dimaggioranza, vendesse la quota di controllo di Telecom a 3 europotrebbe far rientrare la Bicocca, così come è chiamata la casa dellopneumatico milanese, delle perdite archiviate l'anno scorso e il gruppoincasserebbe 5,78 miliardi (anche se sconterebbe i mancati introiti daiprossimi dividendi Telecom). Se invece dovesse essere venduto ilpacchetto a 2,1 euro Pirelli incasserebbe "solo" 4 miliardi di euro. Lacifra, se davvero si arriverà alla vendita, sarà probabilmenteintermedia, forse superiore ai 5 miliardi di euro. Il problema però nonè solo di soldi, ma di anche di potere e strategie tanto che diversiosservatori hanno letto le dichiarazioni in merito rilasciate daPirelli nell’annuncio sui dati del bilancio 2006 come un chiaromessaggio a Guido Rossi, il neopresidente della Telecom che,schierandosi contro un accordo in esclusiva con Telefonica (e un suo esborso per una quota della holding Olimpia), ha destato le ire dell’azionista Pirelli.

Ora cosa succede? Saperlo permetterebbe sicuramente di fare unaborsa di soldi, anche perché il mercato oggi premia Pirelli.Praticamente una società che ha chiuso un bilancio con una perditad’esercizio da oltre un miliardo di euro si trova a corre al rialzo inborsa come forse non avrebbe fatto se avesse chiuso con un guadagno damezzo miliardo, ma senza nessun legame con Telecom. In effetti Pirelli è una società sana e in crescita:i ricavi sono aumentati del 5,1% raggiugendo quota 4,84 miliardi dieuro. Certo la svalutazione delle azioni Telecom che Pirelli aveva inportafoglio a 3 euro per azione e che adesso valgono in media 2,1 eurol’una non è stata indolore. È infatti imputabile a questa operazione ilrosso alla fine del conto economico, così come la riduzione delpatrimonio netto a 4,68 miliardi di euro dai 5,61 miliardi di euro difine 2005.

Per far fronte a questa mala ondata finanziaria la Bicocca ha puredovuto vendere alle banche parte della sezione pneumatici destinataalla quotazione. La conseguenza è stata comunque un rosso che unaeventuale vendita miliardaria potrebbe in un attimo capovolgere.Rimangono i contatti con i russi di Afk Sistema e anche le banchepotrebbero in caso di offerta dire la propria. Attualmente il capitaledi Telecom impegnato da azionisti rilevanti è del 29,4 per cento, alnetto della quota di Mediobanca che è di circa l’1,54 per cento. Unpatto esiste solo fra Olimpia (80% Pirelli e 20% Benetton), Generali e Mediobancae vincola solo il 23,2% del capitale: insomma la società è contendibilee lo sarà con ogni probabilità anche dopo una eventuale uscita diPirelli. Il futuro quindi rimane incerto e le notizie sulle intenzioni di Tronchetti Provera hanno lasciato interdetti gli analisti.

Qualcuno mormora anche che un pool di banche avrebbe intenzione disubentrare alla Bicocca. La soluzione per la compagnia telefonica dovràcomunque aspettare almeno un paio d’anni da un punto di vistaindustriale e almeno altri dodici mesi dal punto di vista dellacompagine proprietaria. Servono infatti dai 5 ai 6,5 miliardi di euroda investire nell’innovazione della rete e bisogna fronteggiare ancheil taglio alle ricariche della Tim e forse anche quello dello scattoalla risposta. Intanto in queste ore Telecom guadagna oltre un puntopercentuale, mentre Pirelli ha strappato al rialzo incassando quasiotto punti e la holding di Tronchetti Provera Camfin ne incassa oltre9. Ma poi le strade di questi titoli sono davvero ancora parallele?





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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