Investimenti per Mediaset: Endemol, nuovi soci industriali e ha acquistato diritti del calcio in TV

'Abbiamo lavorato con De Mol per anni, siamo in sintonia e parliamo la stessa lingua'

"Abbiamo lavorato con De Mol per anni, siamo in sintonia e parliamola stessa lingua". Queste le parole con cui Piersilvio Berlusconi inun'intervista al quotidiano olandese Het Financieele Dagblad ha ammessoun interesse per Endemol, la società da cui provengono format disuccesso come Il Grande Fratello.

"Vogliamo esportare i nostri programmi. Questo sembra difficile – haaggiunto Berlusconi (vicepresidente e membro del comitato esecutivo diMediaset) - avere una buona idea televisiva non è sufficiente però, cimanca la possibilità di lanciarla fuori da Spagna e Italia". CertoEndemol non è l'unica, "anche se devo ammettere che in Olanda non trovoaltri nomi", ha precisato.

In mattinata l'interesse per Endemolè stato ammesso anche da Fedele Confalonieri, il presidente diMediaset, che stamattina si è recato ad una audizione del Senatoindetta sul tema dei diritti tv del calcio. Adesso la palla passa laconsiglio d’amministrazione di Telefonica, il big delletelecomunicazioni spagnole che nelle settimane scorse ha fattointendere di volere mettere sul mercato quel 75% del capitale diEndemol rimasto in portafoglio dopo la cessione nel 2005 di alcuneminorities (il 22,3% del capitale). Endemol era stata acquistata daTelefonica nel 2000 per circa 5,5 miliardi di euro e nei giorni scorsila società olandese aveva anche patito le dimissionidell’amministratore delegato Tom Barnicoatche se ne era andato portando con sé il direttore creativo PeterBazalgette. Sul mercato si erano da subito diffuse le voci di unaimminente offerta del management in uscita dal gruppo sulla compagnia.Una classica operazione di management buy out, insomma, che ilconsiglio d'amministrazione in carica di Endemol aveva bocciato comeuna provocazione.

Adesso non resta che attendere la prossima offerta di Mediaset, chelavora da tempo con la società fondata da John De Mol e che potrebbeessere interessata per diversi motivi a mettere piede in un mercatonuovo come l'Olanda dopo la delusione presa in Germania ai tempidell’offerta su Prosieben7. Al quotidiano olandese PiersilvioBerlusconi, riferendosi ad eventuali altre trattative olandesi, haanche dichiarato: "Possiamo farlo con altri, ma è meno interessante pernoi unirci esclusivamente con società di private equity, per esempio".Già in Spagna, per esempio, la controllata Telecincoha nella sua compagine azionaria diversi soci finanziari: evidentementeè giunto il momento di cercare qualche socio industriale.

Un'ultima parentesi va invece aperta in Italia, dove Confalonieri hafatto sentire le sue ragioni sulla contestata legge sui diritti delcalcio in tv. "Siamo per la libertà di piattaforma" ha dichiarato ilpresidente del Biscione ai giornalisti criticando il progetto divincolare i diritti alle singole piattaforme (radio, tv in chiaro,digitale terrestre, etc.). Mediaset insomma vuole mantenere lapossibilità di acquistare diritti multipiattaforma, ma giudica ancorapiù importante che siano fatti salvi con la nuova normativa "gliimpegni acquisiti e pregressi", cioè i contratti già firmati con lesquadre di calcio, indifferentemente dal fatto che poi la raccoltapubblicitaria risulti centralizzata o meno.


Mediaset si è infatti già assicurata i diritti per le due stagionifra il 2007 e il 2009 delle principali squadre italiane (Milan,Juventus, Inter, Lazio, Roma, Messina, Livorno e Torino), e possiedeanche un'opzione per il 2009-2010 che riguarda Milan, Juve, Inter,Lazio, Livorno, Messina e Roma. Una torta che il Biscione non vuolecerto ritagliare a causa di una svolta normativa. Mettendo questipaletti Confalonieri ha inoltre rivendicato l’importanza degliinvestimenti da 100 milioni di euro che il Biscione ha fatto nelle dueultime stagioni, sottolineando la penalizzazione delle sue prospettivedi crescita che deriverebbe dal cambiamento della legge.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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