Babelgum: la tv di Silvio Scaglia, presidente di Fastweb, è stata presentata ufficialmente

Presentata ufficialmente alla stampa la nuova piattaforma per la internet tv ideata da Silvio Scaglia (unico finanziatore) e da Erik Lumer, che verrà rilasciata in Beta a partire da fine marzo

Presentata ufficialmente alla stampa la nuova piattaforma per la internet tv ideata da Silvio Scaglia (unico finanziatore) e da Erik Lumer, che verrà rilasciata in Beta a partire da fine marzo. Dal punto di vista tecnicoBabelgum, questo il nome del servizio, è prodigioso: un peer-to-peer ibrido (stile Joost, la Iptv di Zennstrom e Friis, per intenderci) molto leggero e che consente una visione a qualità tv con soli 400Kbps di connettività.

Il modello di business è anch'esso simile a quello di Joost, con i contenuti perfettamente legali e di qualità professionale pagati da inserzioni pubblicitarie. Niente contenuti generati dagli utenti nelle previsioni di Scaglia e tutto in inglese almeno nella prima fase. Anche per la sede Babelgum ha scelto le isole britanniche: quartier generale a Dublino, ufficio per acquisire contenuti a Londra e due sedi "mediterranee", ma minori, a Nizza e Milano.

La reale differenza tra Babelgum e i suoi concorrenti è la scelta della programmazione: decisamente orientata alle nicchie di mercato nella speranza che le teorie di Anderson sulla long tail si rivelino proficue. Poco mainstream quindi e in questo la strategia del duo Scaglia-Lumer è unica sul mercato, con la sola parziale eccezione di Jaman, il sevrizio realizzato da uno dei programmatori - esuli - di iTunes, che punta sui contenuti di interesse sociale e di nicchia ma con la grande eccezione dei film di Bollywood che essendo la principale industria del cinema per numero di film e utenti non si può considerare una nicchia ma un enorme mercato potenziale.

Nonostante la novità rappresentata da Babelgum quello che ha più stupito i giornalisti convenuti alla presentazione è stata la mancanza di un vero e prorio business plan. Scaglia ha più volte dovuto ribadire che "non c'è un business plan, non sappiamo ancora cosa succederà. Non c'è nemmeno un break-even, di conseguenza".

Il mercato del video su internet è alle prime mosse, anche se già affollato da soluzioni anche molto diverse tra loro, e la priorità in questo mercato è il tempismo. Babelgum, nata quindici mesi fa, si è concentrata per il momento sulla piattaforma tecnologica, rimandando molti altri aspetti al futuro (imminente peraltro). Anche l'archivio di video non è ancora stabilito e, a parte le 500 ore di contenuti che si trovano oggi sulla Beta "chiusa", non sono state fatte anticipazioni sui prossimi contratti con i produttori i contenuti.


Gabriele De Palma








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


Torna su