Rallenta l'ingresso di Telefonica in Telecom Italia

Le notizie sono ancora incerte per la società controllata da Marco Tronchetti Provera

In questo pessimo inizio d’ottava per piazza Affari neanche Telecomsi salva dalle vendite e perde in queste ore quasi un punto e mezzopercentuale, in realtà un po' meglio del suo indice di riferimento(l'S&P/Mib) che perde circa mezzo punto in più. Le notizie sonocomunque ancora incerte per la società controllata da Marco TronchettiProvera. Fino a poco tempo fa infatti era dato per certo l'ingressodegli spagnoli di Telefonica in Olimpia, la società che controllaTelecom con il 18 per cento. Si parlava di quote di minoranza,ma a quanto pare le trattative sono abortite e anche Telecom, amalincuore probabilmente, ne ha dovuto dare conferma al mercato.Insomma punto e a capo, e il mercato ritorna subito alla teoriaprecedente ossia quella dei russi di Afk Sistema. Così, mentre Telefonicapubblicava un bilancio da record con un utile netto volato a quota 6,2miliardi in rialzo (+40% in un anno) e si vantava di essere ormai laterza compagnia del mondo per numero di clienti e la più grande fuoridalla Cina, con l’altra mano Cesar Alierte diceva ciao all’Italia.

C’è solo da sperare che la politica non abbia pesato troppo suquesta vicenda, anche se sembra anche chiaro che le preoccupazioni diuna Telecom che diventava spagnola non erano forse del tutto infondatevisto il fatto che, con i suoi quasi 52 miliardi di euro di fatturato,Telefonica è grande il doppio di Telecom (il consensus parla di ricavida 31 miliardi circa per l’italiana nel bilancio 2006 in attesa per ilprossimo 8 marzo). Ma poi sarebbe stato tanto male che Telecomdiventasse spagnola?

Un articolo moltopreoccupato sull’ultimo numero di Borsa & Finanza parla delprossimo rischio di un profit warning (il timore è di un esperto dibanca MB), tuttavia è chiaro che forse è ancora presto per gliallarmismi.

Intanto qualche denaro potrebbe arrivare dal Sudamerica dove Orascom,la società che controlla Wind e che fa riferimento al magnate egizianoNaguib Sawiris, ha confermato un interesse per la quota di TelecomItalia in Brasil Telecom, la società brasiliana della rete fissa di cuiTelecom è uno dei maggiori soci: l'ex monopolista italiana infattipossiede il 38% di Solpart, che a sua volta ha il 18,5% della tlccarioca. Insomma le scatole finanziarie alla compagnia telefonicadiMarco Tronchetti Provera piacciono anche con etichette portoghesi eanche lì i soci sono quasi tutti finanziari a monte della catena.

Ma converrà poi vendere questo asset? Il problema è che da qualcheparte i soldi bisogna pur prenderli, se è necessario il debito e farequegli investimenti ormai non più rinviabili nella rete fissa qua inItalia. Ma la società distribuirà ancora dividendi quest’anno, alloscopo di evitare un calo eccessivo del titolo che potrebbe spingerequalcuno a lanciare la sfida per il suo controllo. Questo però sottraerisorse che potrebbero dare un po’ di respiro alla situazionepatrimoniale. Insomma comunque la si metta Tronchetti Provera per ilmomento sembra in gabbia. Il timore è che l'attesa faccia più danni diuna scelta che, ormai sembra chiaro, sarà comunque dolorosa. Acomplicare le cose adesso saranno aboliti anche i costi fissi dellaricarica con un'ulteriore compressione dei ricavi. Stavolta mal comunenon sarà mezzo gaudio.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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