Canone e tariffe Telecom Italia per aziende e professionisti pootrebbero aumentare ad Aprile?

Telecom prepara un nuovo pesce d'Aprile. In programma infatti un aumento del canone mensile per aziende e professionisti.

Telecom prepara un nuovo pesce d'Aprile. In programma infatti un aumento del canone mensile per aziende e professionisti (clienti affari) e una contemporanea abolizione di una tantum anche per i clienti residenziali a partire dal 1° Aprile. Scongiurato il pericolo di ingiustificati e impopolari aumenti sul canone dei privati (v. articolo) l'azienda non si rassegna e predispone l'affondo per i professionisti.
Gli aumenti previsti sono nell'ordine del 4,8% per cui i clienti affari si troveranno a pagare 26,16 Euro anziché i consueti 24,96.

Se nella black list delle spese in aumento troviamo il canone mensile, arrivano sconti sostanziosi sulle spese di allacciamento per cui si spenderà 96 Euro anziché 240 (sempre clienti business) e 150 Euro (per i privati) per il classico collegamento a doppino telefonico e 134 (clienti business) e 120 (clienti privati) per la ISDN.
Buone notizie anche per il trasloco o cambiamento di linea che diminuiscono del 66% per una spesa di 72 Euro.

Quali novità ha estratto dal cappello magico la mano dell'operatore nazionale per le famiglie?
Tra i vantaggi troviamo la diminuzione del costo di allacciamento, meno caro del 56% e del 25% nel caso dell'Isdn, mentre sul fronte dei rincari più che raddoppierà il costo di trasloco e trasformazione di una linea Isdn (da 30 a 72 Euro). Non ha natura casuale la diminuzione dei costi di allacciamento che intende attirare tutti i clienti che negli ultimi tempi, vuoi perché stufi del canone, vuoi perché allertati da eventuali aumenti in bolletta, si sono rivolti alla concorrenza. Una carota non proprio appetibile quella di Telecom che minaccia bastonate tariffarie a tradimento da un mese all'altro.

Non ha ancora veste ufficiale il ritocco tariffario della cornetta, che sta attualmente passando al vaglio dell'Autorità per le comunicazioni ma non verrà comunque alterata l'offerta valida dal 15 marzo al 15 aprile di azzeramento costi per nuovi allacciamenti.

Raddrizzato il tiro sui professionisti questa volta la compagnia telefonica non rischia di attirarsi le ire delle Associazioni consumatori, confermandosi ancora una volta inadeguata alle importanti sfide di mercato.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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