Innovazione in Italia: migliora ma restiamo sotto la media europea

Migliora la performance dell'Italia sul fronte dell'innovazione, anche se 'per alcuni aspetti' rimane 'al di sotto della media europea'

Migliora la performance dell'Italia sul fronte dell'innovazione, anchese "per alcuni aspetti" rimane "al di sotto della media europea". E'quanto si legge nello 'scoreboard' , la pagella sull'innovazione nel2006 messa a punto dalla Commissione europea.

Eccellenze. Tra il2004 e il 2005 gli indicatori che mostrano la migliore evoluzione sonoquelli riguardanti il nuovo disegno industriale, la penetrazione dellabanda larga, in crescita del 3,4% e la spesa delle imprese in ricerca esviluppo, in aumento dello 0,02%, "anche se - scrive Bruxelles- restanoal di sotto dell'evoluzione della media europea".

Per la Commissione risulta "significativo"il numero delle imprese che ricevono aiuti per l'innovazione, il 12%.Inoltre, sempre tra gli aspetti positivi, il disegno industriale "staavendo risultati particolarmente positivi". Le ombre principali siriscontrano a livello di formazione. Secondo Bruxelles infatti "lapopolazione con una formazione universitaria, pari al 12% tra i 25-64%,è molto più bassa della media europea che è pari al del 23%", anche sein crescita dello 0,6% rispetto all'anno precedente. Tra il 1998 e il2005 si è registrato un trend positivo, in particolare nel numero dinuovi laureati in scienze e in ingegneria, quasi raddoppiato tra il2000 e il 2004.

Brevetti. Lo studio evidenziacome "non ci sia stato per l'Italia alcun miglioramento nel numero dibrevetti nel periodo 1998-2003, anche se lo stesso può essere detto perla stessa Unione Europea". La spesa in Itc nel 2000-2005 è aumentata,mentre nel resto dell'Ue è rimasta invariata". Gli aspetti su cui "nonc'è convergenza con l'Ue sono i nuovi marchi commerciali comunitari, ilventure capital nelle prime fasi e l'occupazione nei servizi ad altatecnologia (quest'ultima è scesa dal 3,1% al 2,9%). Questi indicatori -si legge - indicano possibili colli di bottiglia per migliorare laperformance innovativa del paese".








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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