E-commerce: il 40% delle vendite in Gran Bretagna potrebbe avvenire online entro il 2020

Aumentano gli acquisti on-line, ed aumentano i consumatori che scelgono internet come vetrina e luogo adibito allo shopping

Aumentanogli acquisti on-line, ed aumentano i consumatori che scelgono internetcome vetrina e luogo adibito allo shopping, dagli elettrodomestici aigeneri alimentari, uno studio inglese prevede che per il 2020 il 40%del totale degli acquisti sarà effettuato in rete.

Secondouno studio inglese, realizzato in collaborazione con un centro diricerca economica e con l'azienda YouGov, che si occupa di ricerche dimercato, reso pubblico in questi giorni, le abitudini dei consumatorisi sposteranno sempre più, dalle strade dello shopping, alle “reti”dello shopping. Secondo questo studio, infatti, gli acquisti on-linepotrebbero quadruplicarsi e costituire il 40% delle vendite aldettaglio entro il 2020. Se la tendenza in atto rimanesse invariata,gli acquisti su Internet potrebbero arrivare a 40 miliardi di sterline(59 miliardi di euro) entro la fine di quest'anno e raggiungerel'incredibile cifra di 162 miliardi di sterline (240 miliardi di euro)nei prossimi 13 anni, secondo un altro studio condotto dal servizioindipendente di comparazione dei prezzi “uSwitch.com”.

Se nel 2002 le vendite online costituivano solo il2% del totale delle vendite al dettaglio, la percentuale dovrebberaggiungere quindi almeno il 15% entro la fine del 2007.

Tra i prodotti che vengono acquistati piùfrequentemente sulla Rete ci sono vacanze, musica e film. Secondo lostudio inglese, inoltre, una famiglia può risparmiare 500 sterline (743euro) all'anno comprando beni e servizi on-line invece che presso inegozi.

I consumatori on-line suddividono di solito la lorospesa in servizi per il 21%, viaggi e divertimento per il 15% e ingeneri alimentari per il 13%.

Lo studio è stato effettuato sulla popolazionebritannica: ma il Regno Unito ha evidenziato un trend che evidenzia unacaratteristica probabilmente non solo circoscrivibile alla GranBretagna, ma che bensì esprime tendenze più o meno comuni a tutto ilmondo occidentale.


Nicola Machetti





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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