E-commerce: perchè gli utenti italiani non comprano online? Ecco i risultati di un sondaggio

In questo periodo sto conducendo una ricerca che ha lo scopo di mettere in luce le difficoltà dei navigatori quando acquistano on-line nel settore enogastronomico

In questo periodo sto conducendo unaricerca che ha lo scopo di mettere in luce le difficoltà dei navigatoriquando acquistano on-line nel settore enogastronomico. Maggioriinformazioni le potete trovare nel post Interazione tra i navigatori e i siti enogastronomici di commercio elettronico del blog maisazi.com.

Dovendo selezionare il target di partecipanti da poter osservarementre fanno un acquisto, ho avuto la possibilità di parlare con moltepersone, chiedendo loro se avessero mai comprato on-line prima d’ora.Infatti, il target di riferimento della ricerca sono persone che,almeno una volta, hanno comprato on-line un qualsiasi prodotto.

Non vi sorprenderà sapere che vi sono delle reali difficoltà atrovare persone che acquistano on-line e questo l’ho potuto constataredi persona. Uscendo dal giro degli  “internettizzati” e confrontandomicon “l’uomo della strada” ho scoperto che moltissime persone, ancoroggi, hanno difficoltà a comprare on-line.

Avendo ricevuto una risposta negativa, dopo aver chiesto allepersone se avessero fatto un acquisto on-line prima di quel momento,scattava la seconda domanda su quale fosse il motivo.


Quelli riportati qui di seguito sono le principali motivazioni emerse.

Non mi interessa” o “Non ci ho mai pensato”.

Alcune persone non si pongono neppure il problema. Semplicemente loscartano a priori. Probabilmente sono persone che utilizzano internetper motivi prettamente utili, per lavoro o per qualche ricercad’informazioni. Non passano molto tempo on-line e la vita la svolgono(a differenza degli “internettizzati”) prettamente off-line. Perchécomprare on-line quando ci sono i negozi con delle belle vetrine edelle commesse/i disponibili a darmi una mano?

Preferisco comprare nei negozi tradizionali per toccare con mano

Il problema dei sensi. Per alcune persone è fondamentale guardare,toccare, farsi trasportare dai sensi, anche perché hanno la sensazionedi aver un maggior controllo sulla decisione di acquisto esull’acquisto in genere, avendone una consapevolezza maggiore epensando che così sarà più difficile venir fregati. Ovviamente deltutto lecito.

Compro on-line solo ciò che non trovo nei negozi tradizionali”.

Chi da questa risposta è una persona che non ha forti pregiudiziall’acquisto on-line, ma non trova conveniente, dovendo spendere di piùper le spese di spedizione, dover comprare on-line, se lo stessoprodotto può trovarlo, non dico sotto casa, ma relativamente vicino. Aquesto proposito devo fare una precisazione. Le persone da meintervistate sono di Milano, che consente, come altre grandi città, ditrovare prodotti particolari. Probabilmente persone che vivono inrealtà più piccole potrebbero non pensarla allo stesso modo.

Non mi sento sicuro a fare transizioni on-line” e “Non mi ispirano fiducia i negozi on-line

Questa è la risposta più frequente. Ci sono persone che hanno ancoratimore di pagare attraverso la CC on-line oppure non si fidano delcommercio elettronico in genere. In effetti, se pensiamo a come sonofatti molti siti di e-commerce, non si può dargli torto, ma, almenosotto questo aspetto, c’è sempre la possibilità di intervenire emigliorare.

Non contenta, inoltre, ho voluto spingermi un po’ più in là,domandando alle persone se pensavano di poter comprare on-line infuturo. Con mia sorpresa, la maggior parte  mi ha risposto di no. E iopensavo: ”Caspita, sembrerebbe che escludano proprio la possibilità difarlo!”.

Personalmente credo che la situazione possa cambiare e che moltepersone abbiano voglia, conoscendone i vantaggi, di comprare on-line.Purtroppo in questo momento i vantaggi dell’acquisto on-line sonooffuscati da 1000 problemi. Dalla banda larga che scarseggia, ai sitidi e-commerce non strutturati come invece dovrebbero essere, alla pocamentalità imprenditoriale nel mondo dell’acquisto on-line ecc. ecc.Potrei proseguire ancora, ma mi fermo con la speranza che un po’ allavolta la maggior parte di queste mancanze verranno colmate.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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