Microsoft è l'azienda con la migliore reputazione

Microsoft viene incoronata, come racconta il Wall Street Journal, azienda con la migliore reputazione nell'anno appena trascorso

La rivincita, a differenza della vendetta, è un piatto che non vanecessariamente servito freddo. Dunque Bill Gates ha dovuto aspettaresolo 4 giorni per la rivalsa sugli odiati rivali di Google. E lo hafatto, per giunta, proprio sul terreno più amato dai ragazzi prodigiodi Mountain View, quello della bontà, concetto che tradotto nel gergodelle imprese suona come "responsabilità sociale". Solo 96 ore dopo cheGoogle si è aggiudicato lapalma di brand più infuente del 2006, ecco che, grazie soprattutto alleperformance filantropiche del suo fondatore, Microsoft vieneincoronata, come racconta il Wall Street Journal [a pagamento], azienda con la migliore reputazione nell'anno appena trascorso.

Nell'annualeclassifica stilata dal Wall Street Journal e da Harris Interactive lasocietà regina del software risulta infatti prima con un salto in alto di 6 posizioni rispetto all'anno precedente. Microsoft sopravanza, nell'ordine, Johnson & Johnson, 3M e il nemico Google.A quanto pare, a rafforzare le quotazioni della società di Redmondsarebbe stata proprio l'attività filantropica condotta dalla GatesFoundation. Nonostante fondazione e azienda siano entità nettamenteseparate, il legame di Bill con la Microsoft è tale che le sue impresedi beneficienza finiscono per avere un ritorno di immagine anche per lasua creatura for profit.

Proprio a questo, dopotutto, serve la "responsabilità sociale d'impresa", nozione che, comescrive il Wall Street Journal, "sta divendando un ingrediente semprepiù critico della reputazione di un'azienda". E proprio per la suaaccresciuta centralità il concetto è sempre più spesso portato alcentro del pubblico dibattito. Da una parte infatti si cercano nuovi strumenti di valutazione e scrutinio dell'effettiva condotta delle aziende (come quello di cui abbiamo parlato qui), dall'altra si investiga a fondo sulla "bontà" delle azioni benefiche (come accade nell'ormai famosa inchiesta del Los Angeles Times sulla attività della Gates Foundation)

Detto del trionfo di Microsoft, si possono notare alcuni elementi che emergono dalla classifica.

- Se si analizzano i comparti, quello con la reputazione più alta resta, come lo scorso anno, il tecnologico (71 per cento, il rating), davanti al settore viaggi e turismo (54%);


- I settori meno popolari sono invece tabacco (9 per cento), energia e utilities (26 per cento) e farmaceutico (28 per cento).

- Va notato come non cia sia necessariamente una diretta corrispondenza tra reputazione e pubblicità. Google e 3M(quarto e terso in classifica generale) figurano tra le ultime diecisocietà quando si chiede ai rispondenti di ricordare qualche pubblicitàdell'azienda.

- Analogamente, la presenza sui media non è necessariamente un segno positivo. La società di cui gli intervistati rammentano maggiormente la copertura mediatica, la Halliburton, risulta anche la peggiore in assoluto nella classifica della reputazione: 60esimo posto.

raffaele mastrolonardo








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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