Alitalia: presentate 11 offerte di interesse. Alcune considerazioni

Se le offerte arrivate fossero coerenti con il bando emesso dal Tesoro, Alitalia avrebbe avviato il percorso verso la privatizzazione

Giornata fondamentale ieri per il destino di Alitalia. Decolli eatterraggi, salite e discese, come il titolo in borsa: flessione aprima mattina salvo poi chiudere in decollo, con un +1,67%, fino allasospensione nella serata di ieri del titolo nel mercato afterhours inattesa delle comunicazioni. La giusta spinta, comunque, per accoglierele offerte per la privatizzazione.

Oggi inizia il cambiamento:da ieri, infatti, se le offerte arrivate fossero coerenti con il bandoemesso dal Tesoro, Alitalia avrebbe avviato il percorso verso laprivatizzazione, un soggetto di mercato che verrà affidato allagestione privata, un percorso della durata verosimile di sei mesi,secondo i calcoli del ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa.Una volta chiusa la gara, il Tesoro dovrà esaminare le manifestazionid'interesse, che, ricordiamo, contengono offerte preliminari nonvincolanti, e che dovranno indicare la percentuale che si intendeacquisire, insieme all'attestazione di un patrimonio netto noninferiore ai 100 milioni di euro.

Possibili anche le modifiche delle cordate che presentano offerta.
Poiil ministero dell'Economia, con la collaborazione di Merrill Lynch,esaminerà le offerte arrivate, e al termine della verifica, MerrillLynch comunicherà agli interessati l'ammissione alla fase successivadella procedura, ovvero l'effettuzione di un'offerta non vincolante perl'acquisto dei titoli, ma con indicazioni su tempi, requisiti minimidel piano industriale, indicazione di prezzo, piano industrialecoerente con le direttive del Tesoro e indicazioni sulla coperturafinanziaria. Solo dopo questa fase il Tesoro invierà ai soggettiinteressati uno schema di contratto per ottenere le offerte vincolanti.
Gliinteressati potranno anche avanzare proposte di variazioni allo schemadi contratto, e alla fine il Tesoro, valutate le offerte vincolanti,deciderà dell'aggiudicazione. Solo allora si vedrà il denaro vero, soloallora Alitalia passerà di mano. Ma tutto questo ieri ha avuto inizio.

Le offerte arrivate sono addirittura undici, fra cui quella di Unicredit, ma non c'è quella di Air France,che potrebbe entrare sempre in gioco in un secondo momento, ma che peril momento resta alla finestra, con la sua partner storica, l'olandese Klm.Ieri scadeva alle 18:00 il termine per la presentazione dellemanifestazioni di interesse all'acquisto per la compagnia. Fin dalpomeriggio, alcune indiscrezioni parlavano di tre cordate: unacapeggiata da Carlo De Benedetti, una da AirOne-Lufthansa e l'altra da Air France-Klm.
Einvece il primo a venire allo scoperto è stato il quarto soggetto, ilfree lance dell'ultim'ora: alle 17 il finanziere Paolo Alazraki giàannunciava alle agenzie di stampa: "Mi sto recando alla Merrill Lynch,farò un'offerta per il massimo, per tutta la quota del Tesoro", ossiail 49,9%.
E nel dichiarare questo, si sbilanciava anche sul pianoindustriale: "Non farò nessuno spezzatino, nessun licenziamento enessuna vendita di terreni. Piloti, hostess e impiegati sono l'unicacosa buona di Alitalia, il resto si può buttare".
Poi sono arrivati anche gli altri, quelli previsti, quelli di cui era noto l'interesse.
La Air Onedi Carlo Toto, insieme alla Lufthansa, cordata che avrebbe l'appoggiofinanziario di Intesa-San Paolo: l'ex di Alitalia Domenico Cempellaavrebbe lavorato dietro le quinte a un piano industriale per ilrilancio della compagnia.

La seconda cordata, Air France-Klm, ha confermato il disinteresse manifestato la scorsa settimana, rinunciando alla corsa.


Epoi c'è l'offerta della cordata capitanata da Management &Capitali, la società di Carlo De Benedetti già protagonista disalvataggi di aziende in crisi e seconda ad essere resa di pubblicodominio nel pomeriggio di ieri. Più che offerta, il comunicato stampaparla appunto di manifestazione di interesse: "al fine di otteneremaggiori elementi informativi per proseguire nella valutazione, hannodeciso di rispondere all'invito del Ministero dell'Economia e delleFinanze, presentando una manifestazione di interesse al dossierAlitalia".
Ma Alitalia avrebbe smosso anche l'interesse di fondiinternazionali, come l'americano Tpg, già presente in esperienze inaltre compagnie (la Ryanair e l'australiana Qantas), e la bancad'affari Rothschild, che aveva confermato lo studio del dossier perconto di una cordata di stranieri, che molti però individuano nellostesso Texas Pacific Group.
Prodi ha rilasciato ieri inserata unadichiarazione, dicendosi ottimista sull'esito della privatizzazione."Sono ottimista, abbiamo fatto un bando estremamente trasparente echiaro. Manifestazioni di interesse ci sono state, mi auguro sitrasformino in offerte concrete", nonostante ieri stesso siano statiresi noti i risultati non brillanti dei conti della compagnia.
Mentregli offerenti si affrettavano a presentare i plichi con le offerte, surichiesta della Consob, Alitalia ha diffuso i conti del 2006, cheregistrano perdite a quota 380 milioni di euro, con un vertiginoso calopasseggeri e un parziale recupero sul trasporto merci.
Dall'aziendafanno sapere che "l'attuale liquidità è tale da garantire la continuitàaziendale ben oltre i 12 mesi. Inoltre, le vendite immobiliari cheavrebbero dovuto consentire un ritorno all'utile nel 2006 verrannoattuate entro quest'anno".
E poi l'ultimo trimestre avrebbesegnato una ripresa visto che a fine novembre, il rosso del grupporisultava di 197 milioni, in miglioramento rispetto ai 275 di finesettembre.
Per i due unici consiglieri rimasti, Giancarlo Cimoli eGiovanni Sabatini, si tratta ora di mandare avanti l'ordinariaamministrazione in attesa di sapere a quanto ammontano le offerte, conil conseguente azzeramento del piano industriale 2005-2008. Con l'avviodella procedura di vendita da parte del Tesoro, e a causadell'intervenuta decadenza del Cda, "non è possibile allo stato attualecompletare l'attività di adeguamento del Piano per gli anni 2007-2009".

Intanto c'è fermento fra i lavoratori, e non solo quelliAlitalia, ma quelli di tutto l'indotto che ruota intorno al mondodell'aviazione. Oggi stesso, infatti, si fermano i controllori di voloe il personale Enav, per quattro ore. Lo sciopero nazionale deilavoratori che aderiscono ad Anpcat, Licta, Cila Av e Sacta,raggruppate nella federazione Air Traffic Management ProfessionalProject sarà dalle 12 alle 16. Gli uomini-radar puntano il dito contro"acquisizioni societarie dai discutibili contenuti economici, costosicontratti di collaborazione in ogni campo, incomprensibili".





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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