Cancellazione a costo zero dei mutui: pesanti ripercussioni sul settore bancario

Estinzione dei mutui ma non dei bollenti spiriti....la liberalizzazione dello scandalo riguarda questa volta i servizi bancari

stinzione dei mutui ma non dei bollenti spiriti....la liberalizzazione dello scandalo riguarda questa volta i servizi bancari.
Loscenario si ripropone identico a se stesso come per altre misure:soddisfatti i cittadini e scottate le categorie interessate, in questocaso gli istituti di credito. L'abolizione della penale perl'estinzione del mutuo avrà significative ripercussioni sul mercato, daqui il malcontento delle banche.
Sono infatti in costante crescitagli italiani che ricorrono al credito ipotecario per l'acquisto diabitazioni (un 16,31% in più rispetto al corrispondente trimestre2005), nonostante i recenti interventi della Banca Centrale Europea sultasso di sconto abbiano determinato un rialzo del costo delle rate.Risulta infatti aumentato di 0,95 punti percentuali il Taeg medio(l'indicatore di tasso di interesse di un'operazione di finanziamento)tra gennaio e settembre 2006 che ha portato come unica conseguenza lascelta di mutui di più lunga durata a costi più competitivi (oltre il49% dei finanziamenti hanno durate superiori ai 21 anni, di cui il 25%di essi superiore ai 26 anni).
Stimato intorno al 5,03% per caseoltre i 125 mila euro il tasso medio di interesse mentre si aggiraintorno al 5,24% per abitazioni di costo inferiore (BollettinoStatistico della Banca d'Italia). Inutile sottolineare come la sceltatra tasso fisso e variabile non sia più così scontata in un momento diparticolare iper-attivismo dei tassi di interesse in continuo rialzosecondo i dictat della Banca Centrale Europea.

Vediamo in breve i provvedimenti incriminati promossi dal giustiziere delle liberalizzazioni:

Colpisce direttamente al cuore delle famiglie italiane ilprovvedimento Bersani che avrà sicuramente calcolato, come testimoniail Corriere della Sera (v. articolo),che l'investimento nel mattone esercita ancora il suo fascinosull'italiano medio, che preferisce impegnarsi in mutui trentennalipiuttosto che pagare un affitto "a fondo perduto".
Un popolo dipantofolai e inguaribili casalinghi che arrivano alla proprietà dellacasa nell'87% dei casi (di cui il 23,8% ha pagato in contanti la metà eoltre della casa, mentre solo l'11,4% delle famiglie è ricorsa al mutuoper il totale del valore, v. art. Soldiblog).
Sel'inflazione infatti aiuta sempre a pagare i mutui, perché il pesoreale della rata scende nel tempo, non si comportano allo stesso modo icanoni di locazione, indicizzati, in genere, al valore del costo dellavita rilevato dall'Istat, e rivisti periodicamente.
Il nuovoprovvedimento Bersani aggiunge attrattività al mutuo abolendo quellafastidiosa penale sull'estinzione anticipata valutata intorno all'1-2%per i finanziamenti variabili e fino al 5% per i fissi!

Stima un notevole beneficio sociale, Federconsumatori che valuta unrisparmio netto di 310 Euro l'anno per singola famiglia tra estinzionemutui, estinzioni ipoteche e maggiore concorrenzialità sui conticorrenti.
Non rimane che agevolare l'accesso al finanziamentoabolendo il vincolo del capitale iniziale per la nuova generazione diprecari e co.co.co! Forza Bersani lavoraci su ancora un po'!





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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