Pronta nuova collocazione in Borsa di Molmed società di biotecnologie

A piazza Affari è previsto un nuovo arrivo dal mondo delle biotecnologie: si tratta di Molmed, una compagnia nata nell'ambito dei progetti scientifici dell'ospedale San Raffaele di Milano e ormai indipendente

A piazza Affari è previsto un nuovo arrivo dal mondo dellebiotecnologie: si tratta di Molmed, una compagnia nata nell'ambito deiprogetti scientifici dell'ospedale San Raffaele di Milano e ormaiindipendente. La società ha in corso attualmente un aumento di capitaledi 5,5 milioni di euro, che si concluderà a fine febbraio.

Nell'ambito della presentazione di Bio-Europe Spring 2007, unamanifestazione dedicata al biotech che si terrà a Milano dal 5 al 7marzo, il general manager di Molmed Marina Del Bue ha affermato chel'ingresso a palazzo Mezzanotte "potrebbe essere già quest'anno". C'èda dire però che Del Bue vede "con favore" piazza Affari, "sia perl'azionariato, in cui ci sono alcuni dei maggiori industriali italiani,sia per il ruolo rilevante del San Raffaele, che in Italia è un puntodi riferimento importantissimo", ma per la quotazione il generalmanager "non esclude Zurigo o Londra". Insomma potrebbe fare la stessascelta di Newron, società farmaceutica che solo qualche mese fa decise di recarsi nella capitale svizzera per la propria ipo.

Con l'aumento di capitale l'assetto azionario subirà diversevariazioni: la Science Park Raf scenderà al 28% circa del capitale; ilrestante 72% sarà diviso fra la Herule Finance di Ennio Doris (cheattualmente controlla il 10,52%), la Fininvest di Silvio Berlusconi(21%), la Delfin di Leonardo Del Vecchio (10,52%) e la Airain Serviçosde Consultadoria e Marketing (27%). Per ora, ha spiegato Del Bue, "nonvediamo come una possibilità a breve" l'ingresso di un fondo di privateequity.

"Abbiamo una pipeline - ha spiegato Del Bue - con tanti prodotti inclinica: uno per la leucemia, un altro per il melanoma e ne stiamoattivando diversi per altri tumori". L'attività principale di ricercadella società si basa sull'idea di togliere nutrimento alle cellulemalate e in modo da fare recedere il cancro. "Alla base di ogni tumoreci sono meccanismi che trasformano la cellula sana in una cellulatumorale - spiega il presidente Claudio Bordignon - e che la rendonocapace di crescere in maniera incontrollata. Questi meccanismi possonoessere molto diversi tra loro, tanto che ce ne sono diverse centinaia,forse migliaia".

Trovare una terapia per ciascuno, aggiunge Bordignon, "è uno sforzotitanico: già mettere a punto una singola terapia è molto difficile,quasi impensabile. Si rischia che tutti i tumori, visti dal punto divista molecolare, diventino malattie orfane". La strategia di Molmedtenta di aggirare il problema: "I tumori solidi, che sono la stragrandemaggioranza, non possono sopravvivere se non hanno sistemi per ricevereil nutrimento attraverso i vasi sanguigni". "Il nostro approccio -spiega - è creare piccole porzioni di proteine, i peptidi, capaci diattaccarsi solo sui vasi sanguigni del tumore" che "sono essi stessitossici e uccidono le cellule del vaso".





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


Torna su