Rivoluzione nei siti web inglesi dello Stato per dare un miglior servizio online

Più del 50% dei siti governativi UK verrà chiuso: tutto confluirà sui portali Directgov e Business Link per migliorare accessibilità e qualità informativa

Il Governo Blair negli anni ha contribuito alla creazione dicentinaia di siti informativi. Adesso è arrivato il momento di farepulizia, almeno secondo il Cabinet Office.L'informazione deve essere chiara ed «efficiente»; quindi, degliattuali 951 siti governativi, almeno 551 saranno chiusi definitivamente.

Tutti i sopravvissuti – ancora sotto attenta analisi – troveranno posto esclusivamente nei due grandi portali Directgov e Business Link.Basta transfughi o sitini minoritari. «Vi era bisogno di risolvere ilproblema della proliferazione di siti governativi», ha dichiarato PatMcFadden, ministro del Cabinet Office. Un taglio che permetterà dirisparmiare circa 9 milioni di sterline all'anno fino al 2010.

Secondo l'Ofcom,il garante UK per le Telecomunicazioni, da quando nel 1997 il partitoLabour è salito al potere il numero di case connesse al Web è passatodal 5% al 57%. Di conseguenza, il Cabinet Office è convinto che icittadini debbano poter disporre di portali facilmente utilizzabili.Grandi contenitori, insomma, che permettano un veloce accessoall'informazione.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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