Il Pil in montagna: come cresce l'economia nelle localitā di montagna italiane

Dalla ML della decrescita mi arriva una riflessione sul significato del PIL (Prodotto Interno Lordo) in montagna che mi sembra interessante riproporvi

Dalla ML della decrescita mi arriva una riflessione sulsignificato del PIL (Prodotto Interno Lordo) in montagna che mi sembrainteressante riproporvi.

Vi segnalo che purtroppo anche il Club Alpino Italiano, abitualmentesensibile alle tematiche ambientali, non ha ancora compreso la vera
natura del PIL. Nel notiziario mensile di gennaio 2007 "Lo Scarpone" si legge a pagina 7:

"In montagna cresce il PIL - Una rete sostenibile
Un segnale positivo č arrivato alla fine del 2006 dagli Stati generalidella montagna, assise che l'Uncem (associazione delle comunitāmontane) ha organizzato il 20 e 21 novembre a Torino... A portare unvento di ottimismo ha provveduto il segretario generale del CensisGiuseppe De Rita... che ha evidenziato il trend di crescita delle areemontane in questi ultimi anni. Il valore aggiunto montagna č aumentatopercentualmente dell' 11,8 rispetto a una media italiana del 6,5 dal1999 al 2003, l'incidenza del pil della montagna sul pil nazionale čpassato dal 16,1 % al 16,9 %, con una netta crescita nelle regionimeridionali. ...

Ho scritto una lettera alla redazione della rivista, sperando che la pubblichino. Eccola:

Cari amici dello Scarpone,


Ho letto nell'ultimo numero dello Scarpone di gennaio 2007 sotto iltitolo "Segnale positivo dagli Stati generali" un elogio alla crescita
economica e in particolare all'aumento del PIL nelle aree montane.
Siccomeil CAI č abitualmente sensibile ai temi dell'ambiente e contrario alconsumismo sfrenato, una posizione del genere mi ha stupito.

Come voi ben sapete, il PIL cresce usando il fuoristrada e lamotoslitta, decresce andando in bicicletta o con le ciaspole. Cresceusando funivie, decresce camminando sui sentieri. Cresce costruendoenormi infrastrutture turistiche in cemento armato, decresce ampliandole aree protette o ristrutturando alpeggi. Cresce portando industrie eallevamenti intensivi nelle aree montane, decresce con gli agriturismiche coltivano le proprie terre. Cresce con la corsa al riarmobellico.... l'elenco sarebbe lungo!

Chiedo pertanto una piccola riflessione sulla reale necessitā diaumentare il PIL. Serve davvero alle zone montane o accelera ladistruzione delle ultime aree naturali rimaste in Europa?

Sono convinto che il vero benessere delle popolazioni montane stianella cura delle bellezze ambientali e culturali che portano un turismopoco aggressivo e attivitā economiche a basso impatto ambientale.

Thomas Schmid

(Per chi fosse interessato ad approfondire il tema della decrescita: www.decrescita.it)





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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