Google lancia un nuovo algoritmo il "Curriculum rank"per la selezione dei candidati

Google semplifica i suoi criteri di ricerca per la selezione del personale e affida lo screening ad un questionario basato su metodi esclusivamente quantitativi

Google semplifica i suoi criteri di ricerca per la selezione delpersonale e affida lo screening ad un questionario basato su metodiesclusivamente quantitativi, epurato dalla variabile distorsiva delfaccia-a-faccia.

L'innovativo sistema di selezione "time saving"intende superare i tradizionali cliché di binomismo tra rendimento sullavoro e risultati accademici.

Il capitano di questa promettente rivoluzione risponde al nome diLaszlo Bock, ex General Electric, che ha creato un algoritmo diselezione basato sul prototipo ideale di lavoratore Google.

Incrociatii risultati di "folcloristici" questionari "fiume" da 300 quesiti,pazientemente sottoposti ai dipendenti, con 25 parametri sul lororendimento in azienda, si ottiene la pozione infallibile per il talentscounting firmato Google.

Se ad oggi solo una piccola parte delle 100 candidature mensiliviene selezionata con questo nuovo metodo sperimentale, a partire dafebbraio il maxi-questionario diventerà la prassi consolidata. Non vistupite quindi se per poter diventare uno dei 10.000 dipendenti Googlevi venga chiesto se avete un animale domestico o quale rivistaleggiate!


Se la selezione dei candidati è uno scoglio difficile per le aziendeche dire della valutazione del proprio capo ufficio? Su un campione di700 candidati 1/3 ha dichiarato di essere oggetto di silenzi forzati daparte del proprio superiore, il 37% si è sentito tradito per promessenon mantenute e il 24% ha subito la violazione della propria privacy.Tutto questo accade negli efficientissimi Stati Uniti dove il sondaggiodella Florida University scopre che tra le principali cause delcambiamento di lavoro c'è proprio il cattivo rapporto con il "boss".Per non perdersi d'animo un intraprendente impiegato d'ufficio congravi problemi relazioni con il proprio capo ha pensato di ricavarsi unpiccolo spazio virtuale per dare sfogo alle proprie sventure: www.hateboss.com

Risulta invece lontano da qualsiasi ideale lavorativo, il cuore degli italiani che secondo una statistica Maxistick Motta anela alla casa di proprietà (54,7% dei 508 intervistati), a un bel viaggio (30%) o tutt'al più ad un'auto nuova (9,2%).





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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