Enel vende Wind e investe in Powerlines per la trasmissione di dati su rete elettrica?

L'uovo di Colombo per Enel potrebbe essere la rete elettrica nazionale

L'uovo di Colombo per Enel potrebbe essere la rete elettricanazionale. La società dell'energia è uscita ormai da Wind, mettendo incassa quasi due miliardi di euro, ma non è affatto detto che se ne vadadal mercato delle telecomunicazioni. Si sta facendo strada infatti ilnuovo settore della banda larga distribuita attraverso la reteelettrica. In gergo si chiama powerlines ed è una tecnologia chepermette di trasmettere dati sui cavi elettrici contemporaneamenteall'energia.

Edf in Francia inizia a muoversi in questo campo e in Svizzera i primi servizi di questo genere sono già sul mercato, anche nel cantone italiano, a Bellinzona.

La cosa promette di dare i migliori risultati unendo le nuove trasmissioni senza fili con dei punti di accesso alla rete powerlines.In Italia ci sono già alcuni progetti sperimentali: No Cable halanciato un'offerta a 2Mbpb in Irpinia, con l'obiettivo di coprire 150comuni non raggiunti dalla adsl. I-Light invece si sta accordando condiverse municipalizzate. Dovrebbe a breve andare in porto l'aperturadel primo servizio sul territorio di Brescia.

Un affare che l'Enel ha sotto il naso e sul quale finora ha sceltodi non puntare molto. Così capita che mentre in Austria sono raggiuntedalla nuova tecnologia 37mila case e in Francia 35mila, in Italia il dato è persino sconosciuto, essendo limitato a qualche piccola municipalizzata di provincia.

Secondo la società di Fulvio Conti la colpa è dell'Ue. "Intendefissare limiti troppo stringenti sulle emissioni delle reti powerlines,come risulta da una bozza che circola tra gli addetti", ha detto SergioRogai, Chief Technical Officer Metering Systems di Enel, inun'intervista rilasciata a Punto Informatico.


Insomma, forse un po' lentamente ma anche in Italia dovremmoarrivare alla nuova tecnologia. Chi si trova davanti a tutti,naturalmente è Enel. Difficile quindi credere che non rientrerà nelsettore delle telecomunicazioni.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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