Scegliere di aderire al Fondo Pensione o TFR: obbligatorio decidere entro il 1 gennaio 2007

Per 11 milioni di dipendenti del settore privato è arrivata l'ora del conto alla rovescia per la riforma del Tfr

Per 11 milioni di dipendenti del settore privato è arrivata l'ora del conto alla rovescia per la riforma del Tfr.

A partire dal 1° gennaio 2007 i lavoratoridipendenti del settore privato dovranno decidere se tenere il loro Tfrin azienda oppure trasferirlo alle forme di previdenza complementare. Ilavoratori del settore pubblico sono per ora esclusi e attedono unprovvedimento ad hoc.

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Il trasferimento, lo ricordiamo, potrà avvenire attraverso due modalità: una esplicita e l’altra tacita.

Esplicita: entro sei mesi (1° luglio 2007) illavoratore può decidere se assegnare l’intero importo del Tfr ad unaforma di previdenza complementare da lui scelta. In caso contrariocontinuerà a versare le proprie quote Tfr all’azienda. Doppia stradaper i lavoratori dipendenti assunti prima del 29 aprile 1993, chepotranno scegliere di trasferire l'intero Tfr maturando interamente alfondo cui decidono di aderire oppure in misura non inferiore al 50% segià iscritti ad un fondo pensione. Scelta irrevocabile anche per idipendenti assunti dopo il 29 aprile 1993 e i neo-assunti dal 2007 chedovranno scegliere in forma scritta se mantenere il Tfr in aziendaoppure conferirlo al fondo pensione.


Modalità tacita: la seconda via prevista dallariforma è quella tacita, quella del silenzio-assenso. Cosa succede? Nelcaso in cui il lavoratore non esprime la propria scelta si palesano trevie 1) il datore di lavoro trasferisce il Tfr futuro alla formapensionistica collettiva stabilita dagli accordi o dai contratticollettivi a meno che non sia intervenuto un accordo diverso tra leparti; 2) nel caso in cui l’azienda abbia aderito a più formepensionistiche il Tfr sarà trasferito ad una di esse (in casoquest’ultima non sia stata identificata da un accordo tra le parti, ilTfr verrà trasferito accantonato in quella con il numero più alto dilavoratori iscritti) 3) se non esistono accordi scritti tra le parti eneanche una forma pensionistica complementare collettiva, il Tfr futuroverrà trasferito ad un fondo istituito presso l’INPS che accoglierà ilTfr che non ha trovato trattamento in nessuna delle precedenti modalitàdi conferimento.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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