Terremoto a Capitalia o è tutto come prima? Si smuove qualcosa per possibili alleanze o fusioni?

A quanto pare la sospensione del presidente Cesare Geronzi e del consigliere Roberto Colaninno dopo le sentenze per il crack Italcase-Bargaglino non smuove più di tanto le acqu

Si aprono nuovi scenari per Capitalia, anzi no. A quanto pare lasospensione del presidente Cesare Geronzi e del consigliere RobertoColaninno dopo le sentenze per il crack Italcase-Bargaglinonon smuove più di tanto le acque. Certo qualcuno puntava su nuovestrategie dagli olandesi di Abn Amro, primo azionista della bancacapitolina con il 7,7% circa, ma è una strada densa di pettegolezzi edi contraddizioni e povera di fatti concreti.

Allo stato delle cose, Paolo Savona neo presidente dopo la sospensionedi Cesare Geronzi, avrà diverse sfide da affrontare e sembraprontissimo ad affrontarle. "Se le cose vanno come è stato detto,assumerò la reggenza. Il mio primo compito è quello di ricostituire gliorgani societari", ha dichiarato l’agguerrito ex vicepresidentevicario. Gli dà forza senz’altro l’appoggio degli azionisti olandesiche hanno ribadito, dopo aver presentato i buoni risultati e gliambiziosi progetti di Antonveneta, la loro fiducia nel management e illoro interesse alla crescita di Capitalia di cui rimangono azionistifedeli e soddisfatti.

"Non abbiamo mai proposto una fusione a Capitalia" ha spiegato HuibertBoumeester, membro del board di Abn Amro, contraddicendo quanto dettodallo stesso Cesare Geronzi qualche tempo fa. Adesso però, secondodiversi analisti, si apre una nuova fase per la banca di via Minghettiche potrebbe essere indebolita dall’assenza del suo grande vecchio.

Abn Amro potrebbe approfittare di questo momento per lanciare un’offerta,anche se il suo appoggio a Geronzi sembra incondizionato. Anche MatteoArpe potrebbe approfittarne per un colpo di mano in direzione di Montedei Paschi di Siena o di Unicredit. Va detto che queste sono soloipotesi e che anche i processi sul caso Parmalat portarono a unallontanamento temporaneo di Geronzi dal board che si concluse in unnulla di fatto. Se si considera anche che Geronzi è uno dei Big con lab maiuscola della finanza nostrana essendo, fra l’altro, vicepresidentedi Mediobanca e consigliere di Rcs, pare difficile che un tribunaleitaliano riesca per un caso meno grave a metterlo all'angolo.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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