Federalismo Fiscale: la tasse locali sono in media di 3500 euro, ma ci sono differenze tra nord-sud

In media quasi 3.500 euro annui per il pagamento di Ici, addizionale comunale Irpef, servizio idrico integrato, smaltimento dei rifiuti urbani e rette per l'asilo nido comunale con punte di oltre 4.500 euro per i residenti in Lombardia e poco men

Mediamente in un anno la spesa complessiva per le voci Ici,addizionale comunale Irpef, servizio idrico integrato, smaltimento deirifiuti urbani e rette per l'asilo nido comunale ammonta a 3.480 € conun aumento del 2% rispetto al 2005, valore in linea con il tasso diinflazione registrato nello stesso periodo (+1.8%). A livello regionalela media più elevata si registra in Lombardia (4.549 € annui), seguitada Trentino Alto Adige (4.497 €) e Veneto (4.326 €); la più bassa inCalabria (1.883 €). Nel confronto tra 2005 e 2006, i principali aumentimedi si sono verificati in Puglia (+19%), Abruzzo (+10%), Liguria (+8%)e Piemonte (+4,4%). Sono questi i dati ( vedi tab. 1 e tab. 2) che emergono dallo studio di Cittadinanzattiva sugli effetti del federalismo fisclae in Italia.

In generale, lo studio registra che i costi sostenuti dalle famiglie italiane peralcuni servizi essenziali variano profondamente tra una regione el'altra, ma anche tra città di una stessa regione: nel Veneto, peresempio, si passa dai 5.934 € di Belluno ai 2.597 € di Venezia; inLombardia si va da 6.165 € di Lecco a 3.141 € di Milano. Profondedifferenze anche in Puglia (4.887 € a Taranto rispetto a 2.585 € diBari) e in Toscana (4.624 € a Lucca rispetto a 2.895 € di Grosseto).
Ancora,delle dieci città dove si paga di più, solo una (Taranto) non è delnord, mentre sono tutte del sud le dieci città dove si paga di meno.

L'indagine svolta dall'Osservatorio prezzi e tariffe dall'associazione haconsiderato una famiglia composta da una coppia con un bambino, conreddito lordo annuo di 44.200 € (Isee di 19.900 €), abitazione diproprietà di 100 metri quadri e un consumo annuo di 192 metri cubi diacqua (valore in linea con quanto previsto dall'Autorità di Vigilanzasulle Risorse Idriche e sui Rifiuti, quale consumo medio annuo di unafamiglia di tre componenti). Il bambino, inoltre, frequenta un nidocomunale per 10 mensilità. Le rilevazioni sono state svolte in tutti icapoluoghi di provincia italiani.

"Ovunque siamo, il salasso è assicurato"commenta il vicesegretario generale di Cittadinanzattiva GiustinoTrincia. "Per questo cresce l'urgenza di mettere in condizione icittadini di poter indirizzare prima e controllare poi l'uso dellerisorse finanziarie pubbliche. I servizi di cui parliamo, infatti, sonofondamentali un po' per tutti e costano da anni sempre di più anche sespesso non c'è alcun rapporto tra costi, qualità e quantità dei serviziforniti al cittadino".

Su www.cittadinanzattiva.it puoi scaricare l'indagine completa.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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