Quali tipi di finanziamento convengono davvero?

Okay, forse le cose non vanno sempre come nel VIDEO di Paola Cortellesi, ma con i finanziamenti é sempre meglio andarci con i piedi di piombo

Okay, forse le cose non vanno sempre come nel VIDEO di Paola Cortellesi, ma con i finanziamenti é sempre meglio andarci con i piedi di piombo.

Gli Italiani ricorrono per i loro acquisti sempre più spesso aipagamenti rateali, sia per mezzo di carte di credito che adottanoquesta formula di rimborso, sia attraverso proposte commerciali disvariata natura: vuoi il televisore nuovo o il computer nuovo?

Porti a casa adesso, inizi a pagare tra tre mesi, in piccole e comode rate.

La formula è certamente allettante, si acquista e si rimborsa un po'alla volta (in alcuni casi è possibile scegliere di modificare la ratao di saldare l'intera cifra in un'unica soluzione, con una lievemaggiorazione).

Ma questi tipi di finanziamento convengono davvero?


Per valutare la convenienza o meno di un finanziamento, oltrenaturalmente a prendere in considerazione l'importo della rata, èimportante esaminare anche le altre voci di spesa. Tra le piùsignificative figurano il TAN e il TAEG.

Il primo, il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tassodi interesse, espresso in percentuale e su base annua, applicato dagliistituti finanziari all'importo lordo del finanziamento. Vieneutilizzato per calcolare, a partire dall'ammontare finanziato e dalladurata del prestito, la quota interesse che il debitore dovràcorrispondere al finanziatore e che, sommata alla quota capitale, andràa determinare la rata di rimborso. Nel computo del TAN non entranooneri accessori quali provvigioni, spese e imposte.

Il secondo, il TAEG (Tasso Annuo EffettivoGlobale), è un indice, espresso in termini percentuali, con due cifredecimali e su base annua, del costo complessivo del finanziamento.Comprende gli oneri accessori quali spese di istruttoria, spese diapertura pratica, spese di incasso delle rate e spese assicurative.

Attenzione!

Il Tasso Zero, che viene sempre più spesso utilizzato nei grandimagazzini durante le promozioni, in certi periodi dell'anno, è un tassoTAN promozionale utilizzato dai rivenditori convenzionati per"spingere" le vendite (auto, computer ecc.) attraverso finanziamenti inapparenza meno onerosi. Gli interessi non sono pagati dal cliente madal rivenditore (o dalla finanziaria, o da entrambi). Assaifrequentemente però ad un TAN zero, corrisponde in genere un TAEG piùelevato. Il cliente pur non pagando gli interessi, dovrà restituire alfinanziatore il capitale e le spese della pratica di finanziamento checomunque contribuiscono a far aumentare il costo complessivo delprestito! Insomma quello che la finanziaria toglie da una parte loriprende poi sotto altra forma dall'altra, attraverso un pagamento unatantum in unica soluzione oppure spalmato su tutte le rate.

Altra prassi comune delle Finanziarie è poi quella di inviae insiemecon i bollettini di pagamento,o tramite una lettera separata,una cartadi credito revolving prepagata che il cliente di turno può utilizzarepagando TAN e TAEG decisamente più elevati per non dire usurai.

Consiglio: stracciare la carta e rispedire al mittente!








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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