Times: un inizio di guerra fredda tra Gran Bretagna e Russia?

Il regime di Mosca sta conducendo una campagna di intimidazioni contro gli interessi britannici

Il regime di Mosca sta conducendo una campagna di intimidazioni contro gli interessi britannici, forse legata alle attività dell'opposizione russa e alla vicenda della morte di Aleksander Litvinenko: secondo il quotidiano Times, dopo la morte dell'ex agente KGB il servizio in russo della BBC, parte del World Service, fu misteriosamente oscurato in Russia, mentre gruppi di giovani estremisti considerati vicini al Cremlino da mesi minacciano l'ambasciatore del Regno Unito a Mosca.

Secondo fonti del Foreign Office citate dal giornale, l'ambasciatore Tony Benton è stato oggetto di intimidazioni, azioni che sono state oggetto di una protesta formale. Negli ultimi quattro mesi membri di Nashi, un gruppo giovanile di destra, hanno seguito ed insultato l'ambasciatore, fatto picchetti davanti all'ambasciata, e attuato altre provocazioni. Secondo il ministero degli Esteri, ci sono seri timori per la sicurezza del diplomatico e della sua famiglia. I nazionalisti ce l'avrebbero con Benton dopo un suo intervento a un evento organizzato ai margini del G8 di San Pietroburgo dall'opposizione al presidente Vladimir Putin. Lo stesso Putin chiese a Benton di scusarsi. Mosca ha replicato che le contestazioni di Nashi sono legali e protette dalle leggi sul diritto di parola.

Privatamente, funzionari britannici ritengono che dietro ci sia la mano dei vertici russi, che sarebbero dietro anche all'inspiegabile oscuramento del servizio in russo della BBC in FM, proprio nei giorni in cui esplodeva la vicenda Litvinenko. La trasmissione, 4 ore al giorno, sparì dalla modulazione di frequenza (restando attivo in onde corte e medie, dove però ha pochi ascoltatori) per gli abitanti di San Pietroburgo dal 13 novembre al primo dicembre, mentre Litvinenko moriva ed accusava Putin di essere il mandante del suo omicidio.

A Mosca, le trasmissioni sparirono il 24 novembre, giorno dopo la morte dell'ex colonnello, e non sono mai riprese. I russi, stando alla direttruce del Russian Service Sarah Gibson, hanno dato la colpa a "problemi tecnici". Le trasmissioni della BBC in russo hanno circa un milione di ascoltatori in Russia, la maggior parte a Mosca. Alla BBC si sospetta che si sia voluta mettere a tacere la copertura sull'affare Litvinenko, e il Times scrive che molti giornalisti russi della sede Bbc di Mosca hanno detto di temere per la loro incolumità se il notiziario avesse continuato a dare così grande spazio alla misteriosa vicenda londinese.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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