Come fare per riscattara la laurea: ecco alcune utili indicazioni

Argomento minato da incertezze quello del riscatto della laurea: quanto e a chi conviene, ma soprattutto quanto costa?

Argomento minato da incertezze quello del riscatto della laurea: quanto e a chi conviene, ma soprattutto quanto costa?

La normativa relativa al riscatto si ingarbuglia per i giovani lavoratori, soggetti ad un sistema previdenziale "contributivo", per i quali il riscatto vale come aumento pensionistico e non più come "acceleratore" dei tempi minimi pensionabili.

Fino a qualche anno fa, infatti, il riscatto consentiva diraggiungere in anticipo il traguardo dei 35 anni (per la pensione dianzianità) sia a incrementare del 2 % circa per ogni anno di riscattol'importo della pensione, mentre oggi non è più così.

Se il riscatto si determina banalmente in base al sistemapensionistico cui il lavoratore è soggetto, molto meno banalmenteinvece si calcolano le aliquote per il riscatto, facciamo un breveriepilogo esplicativo:

Pensione retributiva:
pensione riconosciuta ai lavoratori con, al loro attivo, almeno 18 anni di contributi entro il 1995.
Inquesto caso l'importo da versare è influenzato dal reddito al momentodella domanda, è quindi consigliabile fare domanda di riscatto quantoprima.
Il riscatto può valere ai fini del diritto e della misuradella pensione consentendo il raggiungimento prematuro dell'età minimapensionabile agli aventi diritto alla pensione di vecchiaia (20 anni) odi anzianità (35 anni), nel caso si configuri, ad esempio, uninnalzamento dell'età pensionabile.


Pensione contributiva:
sistema applicabile ailavoratori con anzianità contributiva ed assicurativa successiva al1995. Con questo sistema i lavoratori avranno diritto alla pensione consoli 5 anni di contributi effettivi per i quali il riscatto non varràai fini del diritto. In questo caso il riscatto della laurea valeesclusivamente ad aumentare l'importo della pensione.
Ricordiamo chela pensione contributiva si raggiunge con il minimo dei 57 anni o inalternativa con almeno 40 anni di contributi effettivi.

Pensione mista:
per tutti coloro che alla data "spartiacque" del 31 dicembre 1995 non abbiano maturato i 18 anni di contributi sarà applicato un criterio di calcolo previdenziale "misto",ossia gli anni lavorativi ante 1995 saranno valutati ai fini Inps conun sistema retributivo, mentre quelli post 1995 con sistemacontributivo. Nello specifico il riscatto dovrà essere calcolato inbase al periodo di riferimento in cui si collocano gli studi.

I costi per il riscatto variano in relazione a unaserie di fattori soggettivi quali l'età (paga di più chi è piùvecchio), il genere (le donne potendo accedere prima alla pensionepagano di più), la prossimità al pensionamento.
Per gli aventidiritto a pensione contributiva l'aliquota di riferimento sarà quellastabilita all'atto della domanda applicata sullo stipendio degli ultimi12 mesi.

In breve si avvantaggerà dal riscatto il lavoratore con pensioneretributiva che decida di far valere gli anni di studio nel computodell'anzianità pensionabile, seppur a fronte di un pagamento piuttostooneroso e il lavoratore con pensione mista.

Cattive notizie per i futuri pensionati a regime contributivo chenon trarranno grandi vantaggi ma solo rompicapi dall'operazione diriscatto.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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