Entrate fiscali: crescono di 37 miliardi nel secondo semestre 2006

Il viceministro ha anticipato in commissione Bilancio i dati sulla seconda metà del 2006. Approvato emendamento per destinare il maggiore gettito alla riduzione del fisco

Il viceministro dell'Economia Vincenzo Visco ha annunciato che anchenel secondo semestre del 2006 le entrate saranno molto più cospicue delprevisto."Le poste di crescita più rilevanti, oltre all'Ires - haprecisato Visco - hanno riguardato l'aumento del gettito relativoall'Iva, nonché l'incremento delle ritenute alla fonte sul lavorodipendente, che testimonierebbe un processo di emersione delle attivitàeconomiche sommerse".

Nonostante le modalità di acquisizionedei dati relativi alle entrate non consentano ancora di disporre didati definitivi al riguardo, ha spiegato il viceministro dell'Economiaalla commissione Bilancio al Senato, l'andamento delle entrate haregistrato nel secondo semestre del 2006 un aumento del gettitocomplessivo rispetto allo stesso periodo del 2005 compreso tra il 9 eil 10 per cento. Per un totale, negli undici mesi dell'anno, di +37miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Sullascorta di questi dati, la commissione Bilancio del Senato ha approvatooggi un emendamento alla Finanziaria che stabilisce che le maggiorientrate fiscali che l'erario incasserà nel 2007 dalla lottaall'evasione saranno utilizzate per ridurre le tasse. L'alleggerimentoandrà prioritariamente a beneficio dei contribuenti a basso reddito eagli incapienti, ma la norma non fa espresso riferimento all'aumentodelle pensioni minime. Viene invece fissata al 30 settembre la data perla verifica, per valutare il gettito "permanente" da utilizzare per ilcalo delle tasse.

Visco, nel corso dell'audizione, si è anchesoffermato sulle sollecitazioni arrivate dall'opposizionesull'opportunità di estendere l'assegno familiare, per nuclei familiaricon più di tre figli, che ora include i figli di età compresa tra 18 e21 anni anche ai figli fino a 25 anni, sostenendo che la modificasarebbe "auspicabile", ma "non è stato possibile a causa di precisivincoli di bilancio".

Infine, tra le ultime modifiche allaFinanziaria, è stato introdotto un tetto agli stipendi dei managerpubblici, fissato in 250 mila euro, pari a quello stabilito per lostipendio del primo presidente della Corte di Cassazione. A fissarlo èstata la "cabina di regia" del Senato sulla Finanziaria.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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