BitTorrent distribuirà musica e film legali dopo accordo con le major

Alla fine, anche BitTorrent cede alle lusinghe delle major internazionali.

Alla fine, anche BitTorrent cede alle lusinghe delle major internazionali.

È finalmente ufficiale l'accordo che abbraccia il più importante circuito peer to peer e le case di produzione dell'intrattenimento cinematografico e televisivo. La partnership permetterà di acquistare legalmente musica, giochi e film utilizzando i file torrent.

Dopo Warner Bros. Entertainment, si aggiungono alla lista delle major 20th Century Fox, G4, Kadokawa, Lionsgate, MTV Networks, Palm Pictures, Paramount e Starz Media.


Previsto per il prossimo febbraio, il negozio online gestito da BitTorrent diventa un importante fulcro per l'acquisto di contenuti di intrattenimento, soprattutto per televisione e cinema.

Le major ricorrono alla partnership per affrontare la pirateria e imparano a parlare la stessa lingua degli utenti. Così come Napster, oggi BitTorrent si piega alle ragioni di mercato e diventa un mediatore tra le potenze dell'industria cinematografica e la moltitudine di potenziali consumatori. Firmando il proprio, definitivo cambiamento di rotta, rispetto a quel lontano 2001 in cui Bram Cohen ha creato la piattaforma.

Nonostante non ci siano conferme ufficiali, il ruolo ormai marginale di Cohen, sembra destinato a dissolversi, ora che BitTorrent ha raccolto fondi per 25 milioni di dollari.


La politica del futuro negozio online, confermano le parti coinvolte, è rivolta semplicemente alla vendita. Nessuna possibilità di affitto, quindi, per quanto riguarda film, videogames e musica, mentre è ancora incerto il prezzo per download.

Al contrario, sembra certo l'utilizzo del Drm di Microsoft; questa scelta tecnica rende la piattaforma BitTorrent equivalente alle altre soluzioni di dowload legale video, tralasciando molte problematiche, prima tra tutte, la compatibilità del file acquistato esclusivamente sui computer Windows.

Escluse inoltre le visioni sul lettore dvd del salotto e sui dispositivi portatili – iPod, ma anche Zune – che rendono il film strettamente legato al computer principale.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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