Enel pronta a cedere le ultime quote di Wind che detiene

Enel si starebbe preparando a lasciare Wind

Enel si starebbe preparando a lasciare Wind. Secondo il Sole 24 Ore,infatti, la compagnia guidata da Fulvio Conti sarebbe arrivata ad unaccordo con l'imprenditore egiziano Naguib Sawiris per la cessionedella propria quota in Weather investments, la holding che controlla il100% di Wind e il 50,1% di Orascom.

Questa operazione è in cantiere da mesi, tra indiscrezioni e smentite.Per Enel la partecipazione, eredità del lancio della società delletelecomunicazioni ai tempi delle grandi privatizzazioni, oggirappresenta un capitale immobilizzato inutile al core business. Lebuone performance sia di Wind (che ha appena presentato la trimestrale),che di Enel (che ha staccato il 20 novembre un anticipo di dividendosull'anno prossimo di 0,2 euro per azione) hanno spinto probabilmenteNawiris e Conti a ritenere che questo sia il momento buono.

Per l'operazione, secondo il Sole, Weather starebbe già trattando unalinea di credito da 2,2 miliardi di euro con Deutsche Bank, Citigroup eCredit Suisse. Debito che, subito dopo la cessione, finirebbe sullespalle già abbondantemente gravate di Wind (al 30 settembre la societàaccusava un debito di poco più di 6 miliardi, mentre Wind AcquisitionFinance aggiungeva altri 7,1 miliardi); sebbene torni utile precisareche l'esposizione della società dei telefonini è in calo e il buonandamento della gestione ha anche permesso un rimborso anticipato dialcune quote. Tutto questo significa in soldoni un altro slittamentodel discorso quotazione, altra faccenda annunciata e smentita a corrente alternata.

Cosa farà Enel con i due miliardi che entreranno in cassa? Conti haspecificato più volte che eventuali nuove risorse sarebbero dedicate ainvestimenti sul core business. Qualcuno punta il dito verso la Spagna,dove la società dell'energia sta concorrendo per un finanziamento da300 milioni di euro per progetti nel campo dell'eolico incollaborazione con Union Fenosa. Certo il mercato spagnolo non è deipiù facili. Se ne sono accorti i tedeschi con il caso Endesa-E.On ed'altra parte Enel ha preso batoste anche in Francia con i casoGdf-Suez. Proprio per questo motivo Prodi potrebbe deidere dicondizionare l'assenso di Roma sulla fusione Autostrade-Abertis a unvia libera di Madrid alle iniziative di Enel in Castiglia.

L'operazione di Iberdrola - seconda compagnia energetica iberica con2,2 milioni di utile operativo - che ha acquisito Scottish Power perpoco più di 17 miliardi di euro, ha dato vita ad un altro inespugnabileblocco dell'energia. Forse Enel intende rivolgersi a Union Fenosa, suadiretta (e minore) concorrente.


Oggi Conti, in occasione dell'inaugurazione del secondo impiantodella centrale termoelettrica di San Pietroburgo ha confermatol'interesse di Enel anche per il mercato russo e la prossimaprivatizzazione delle genco. "Abbiamo una società di trading chevenderà quasi 40 Twh nel 2007, c'è spazio per Enel per diventare unoperatore integrato", ha spiegato l'ad dell'energetica italiana,annunciando l'intenzione di "diventare partner strategico nelle genco eavere possibilità di fare investimenti diretti". "Pensiamo - haaggiunto - di doverci integrare sulla filiera gas-carbone come tuttigli altri operatori russi per poter competere".








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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