Gas Plus: nuova matricola in borsa già re dello stocaggio. Farà faville?

Fa scintille ancora prima di iniziare il processo di collocamento

Fa scintille ancora prima di iniziare il processo di collocamento. Gas Plus, secondo il Quotidiano Energia,ha firmato quattro mesi fa - il 28 luglio - una joint venture conGazeksport, una controllata di Gazprom che si occupa di esportazione.Oggetto dell'accordo sarebbe la "costruzione e gestione di stoccaggi inItalia, nonché la commercializzazione della relativa capacità distoccaggio e l'importazione e la vendita ai clienti finali di gasnaturale". Insomma, il colosso russo non si appoggerà soltanto ad Eniper la distribuzione e la conservazione del metano in Italia, ma anchea Gas Plus, il terzo soggetto del settore in Italia dopo Eni ed Edison.

L'intesa - confermata dallo stesso ad della società, Davide Usberti -vincola Gas Plus a "non negoziare con terzi accordi di joint venturerelativi ai propri progetti nel settore dello stoccaggio in Italia finoal 27 luglio 2007".

"Contiamo di diventare il terzo operatore in Italia nello storage",ha annunciato Marco Zanella, general manager E&P della società,durante la presentazione della ipo che si è svolta questa mattina enell'ambito della quale è stato annunciato il tetto di prezzo per ilcollocamento, fissato in 9,1 euro. Il titolo giungerà sul mercatotelematico il 6 dicembre. L'offerta pubblica di sottoscrizione èiniziata il 23 novembre (ed è già stata interamente sottoscritta) e siconcluderà il 1 dicembre.

Il collocamento avviene per un massimo di 11,25 milioni di azioni,pari al 25,1 per cento circa del capitale (considerando il contestualeaumento di capitale). La forchetta di prezzo è compresa tra un minimoindicativo di 7,25 e un massimo di 9,1 euro per azione (che valorizzala società ante aumento di capitale tra i 244 e i 306,3 milioni). Illotto minimo di adesione, pari a 400 azioni, ha un controvalore massimodi 3.640 euro, mentre il lotto minimo maggiorato, pari a 2.000 azioni,ha un controvalore massimo di 18.200 euro. È prevista una greenshoedell'11% circa dell'offerta (poco più di 1,2 milioni di titoli).

I risultati della societàsono di tutto rispetto: nei primi nove mesi del 2006 il fatturato diGas Plus è salito a 126,3 milioni di euro, in aumento del 15,7%rispetto ai 109,2 milioni dello scorso anno mentre il margine operativolordo è aumentato del 29,6% a 38,5 milioni di euro. L'utile nettoconsolidato è stato pari a 13 milioni di euro, rispetto agli 1,2milioni del corrispondente periodo del 2005: una cifra che ha giàsuperato il risultato dell'intero esercizio 2005, che si è chiuso al 31dicembre con 10,6 milioni di euro. Anche dal punto di vista debitoriola società è messa piuttosto bene: al 30 settembre 2006 l'indebitamentonetto valeva 76 milioni di euro contro un patrimonio netto di 121,9milioni.


Il gruppo prevede 50 milioni di investimenti nel settore dellostoccaggio. "La maggior parte degli investimenti si concentreranno nel2008 e 2009, ma una prima porzione di risorse saranno investite già nel2007", ha detto a Finanza.com il direttore finanziario del gruppo PieroOrdini.

Non è escluso che la società si sposti tra non molto dal segmentoMta standard allo Star: "La variabile Star - ha spiegato Usberti - lastiamo considerando. Posso dire che entro un anno l'azienda considereràse passare sullo Star, di cui comunque gia' rispettiamo i criteri dicorporate governance".

Intanto è in arrivo a piazza Affari anche un altro operatore del gasnaturale: la Consob ha appena dato il suo ok al prospetto informativodi Ascopiave, attivo nei settori della distribuzione e della vendita.L'ops è prevista dal 27 novembre al 6 dicembre. Responsabile delcollocamento Mediobanca.

Ma non è l'unica novità del gas italiano: l'Eni ha avanzato una propostad'accordo con l'Antitrust per compensare i vantaggi legati alla suaposizione dominante. La società si impegna a vendere da 1,5 a 2miliardi di metri cubi di gas all'anno a prezzi calmierati ad alcunigrandi clienti industriali attraverso un meccanismo di asta pubblica odi divisione pro quota fra gli offerenti. Entro il 28 febbraio dovrebbeconcludersi il rimpallo delle rispettive osservazioni e obiezioni e l'accordo dovrebbe essere siglato.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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