Tre: nel 2006 il margine operativo andrà in pareggio. Non abbiamo bisogno di andare in Borsa

L'anno della svolta': è così che Vincenzo Novari, ad di Tre Italia ha definito il 2006 della società dei videofonini

"L'anno della svolta": è così che Vincenzo Novari, ad di Tre Italiaha definito il 2006 della società dei videofonini. Il margineoperativo, infatti, dovrebbe raggiungere per la prima volta la parità,dopo essere rimasto sempre negativo negli anni scorsi: "Dipenderà dacome andrà la campagna di Natale, se saremo fortunati o no". In ognicaso le cifre non potranno andare oltre "qualche milione".

La società, ha spiegato Novari, prevede ricavi "sopra i due miliardidi euro". Quello che farà la differenza è il nuovo prodotto lanciato daTre qualche giorno fa a Londra, grazie ad un accordo con Skype: ilcelebre software per la telefonia voip sarà integrato sui cellularidella nuova X-series, che saranno venduti insieme ad un pacchetto diabbonamento flat alla banda larga. In altre parole, con venti euro almese - ha spiegato Novari - sarà possibile navigare su skypeillimitatamente e fino a 25 mb sul resto di internet. Il chesostanzialmente vuol dire chiamare dal proprio cellulare alle tariffedi skype (e dunque anche a costo zero verso altri utenti skype).

All'affare partecipano Yahoo, Google, Msn, Yahoo!. eBay, Orb, Sling,che hanno realizzato portali navigabili dal quel modello di telefono,nonché Sony Ericsson e Nokia per la parte hardware.

Insomma, il colosso cinese Hutchison Whampoa, principale azionistadi Tre, fa le cose in grande. Il servizio sarà disponibile nel RegnoUnito dall'inizio di dicembre e in Italia da marzo. È probabile,peraltro, che il nuovo servizio cannibalizzi quello della tv sultelefonino, come ammette lo stesso Novari. In ogni caso il voip è ilservizio a cui tutti i gestori di telefonia prima o dopo dovrannoarrivare. Si tratta di vedere se la politica di lanciarlo prima deglialtri consentirà alla società di guadagnare clienti (oggi ne conta solo6,8 milioni) e, allargando la base, di risanare i conti.

A proposito del collocamento in borsa, Novari ha fatto sapere che"non abbiamo bisogno dei soldi della ipo. Noi abbiamo una società chesi sta rapidamente dirigendo all'indipendenza finanziaria e abbiamo unazionista con capacità finanziarie estremamente potenti". D'altra parteHutchinson Whampoa pare abbia emesso un bond quinquennale non rimborsabileper raccogliere tre miliardi di euro allo scopo di ridare fiatoall'azienda. Se ne riparlerà, ha aggiunto Novari, "quando la societàinizierà a produrre utili, a quel punto sarà una scelta dell'azionistase portarla sul mercato o tenerla stretta in cassaforte".





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


Torna su