Antitrust e Agcom: i costi delle ricariche dei cellulari dovrebbero essere eliminati

Chiusa l'indagine conoscitiva Agcom e Antitrust sui costi di ricarica telefonica

Rimodulare il contributo di ricarica dei cellulari per restituire alla concorrenza tutte le componentidi prezzo della telefonia mobile e ottenere in prospettiva rilevantiriduzioni delle tariffe. ╚ questa la conclusione a cui sono giuntel'AutoritÓ Garante della Concorrenza e del Mercato e l'AutoritÓ per leGaranzie nelle Comunicazioni, che hanno chiuso ieri l'indagineconoscitiva congiunta sui costi delle ricariche. L'indagine conoscitivasarÓ ora inviata alla Commissione Europea: il costo di ricarica delcredito di telefonia mobile non Ŕ applicato negli altri Paesi europei erappresenta un'anomalia italiana.

"In base ai risultati dell'indagine - spiegano in una nota congiunta le autoritÓ - ci sono i margini perun intervento dell'Agcom, in relazione agli elevati contributi diricarica, per garantire tutte le fasce di clientela, specie quelleeconomicamente pi¨ deboli. Gli operatori dovranno inoltre fornireinformazioni trasparenti in grado di permettere agli utenti scelte diconsumo consapevoli". Secondo Antitrust e Agcom,una revisione, anche totale, del contributo fisso renderebbe pi¨trasparente e comparabili le offerte ed eliminerebbe il "carattere diregressivitÓ del costo di ricarica, che incide in misura maggiore suitagli inferiori, creando effetti distorsivi per i consumatori pi¨deboli".

Riportiamo di seguito i punti dell'indagine evidenziati dalle AutoritÓ:

"Si avvicina la resa dei conti - commenta il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) - Dopole tante denunce finalmente le AutoritÓ dimostreranno se la tutela deiconsumatori rappresenta una prioritÓ oppure un semplice slogan".L'associazione non nasconde la speranza che, se sarÓ provato uncartello sui prezzi delle ricariche, ci siano sanzioni nei confrontidelle aziende.

"Proprio grazie alle denunce delle associazioni dei consumatori - spiega MDC - unintervento analogo si Ŕ giÓ registrato nel settore dei serviziinformativi (ex-12) i cui prezzi della telefonia mobile sono statiritenuti del tutto sproporzionati". Francesco Luongo, responsabile delDipartimento TLC dell'associazione, ha infine concluso che, "qualorafosse dimostrato un accordo lesivo della concorrenza ai danni deiconsumatori, questi avrebbero diritto al risarcimento dei danniconsistenti nel maggior costo delle ricariche, un po' come Ŕ accadutonel caso dell'Rc-auto".


"L'indagine di Agcom e Antitrust suicosti di ricarica imposti dalle compagnie di telefonia mobile agliutenti, ha il pregio di disapprovare una delle pi¨ odiose pratichevessatorie messe inatto ai danni dei consumatori negli ultimi anni. Ilnostro auspicio - ha detto il Presidente dell'AdocCarlo Pileri - Ŕ che la ricerca si estenda coinvolgendo altri aspettidello stesso settore per poi affrontare la questione di tutti isovrapprezzi e costi aggiuntivi".

Soddisfazione infine Ŕ stata espressa anche da Andrea D'Ambra, promotore della petizionecontro i costi di ricarica, che ha raggiunto ben 700.000 adesioni:"Plaudiamo all'intervento dell'Antitrust - ha detto D'Ambra - e ora glioperatori si adeguino abolendo quest'anomalia tutta italiana".





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


Torna su