Enel: nuovo gasdotto algerino da 2 miliardi che passerà anche dalla Sardegna

Enel ha firmato un accordo con l’algerina Sonatrach per la realizzazione di un gasdotto che via Sardegna trasporterà il metano dall’Africa all’Italia

Italia a tutto gas. Enel ha firmato un accordo con l’algerinaSonatrach per la realizzazione di un gasdotto che via Sardegnatrasporterà il metano dall’Africa all’Italia. Il progetto si chiamaGalsi e la conduttura sarà lunga circa 900 chilometri. Il gasdotto avràuna capacità di otto miliardi di metri cubi l’anno e prevede uninvestimento da due miliardi di euro. Galsi permetterà ad Enel Trade diimportare due miliardi di metri cubi di gas l’anno per quindici anni edovrebbe essere operativo dal 2011. Il progetto algerino prevede unapartecipazione con una quota del 13,5% di Enel e del 36% di Sonatrach.

Alla firma dell’accordo erano presenti Abdelaziz Bouteflika, ilpresidente della repubblica algerina, e Romano Prodi. Il progettopermetterà anche di metanizzare la regione Sardegna che, infatti, è fragli sponsor dell’operazione insieme ad altri investitori nazionali edesteri. Con quest’ultimo deal si giunge al secondo importante accordoitaliano del gas in due giorni. La crescita esponenziale della domandadi metano nel Belpaese e la crisi ucraina di inizio anno hanno impostole contromisure diplomatiche e industriali che hanno portatoall’accordo di Eni con Gazprom ieri e a quello di Enel con Sonatrachoggi. Algeria e Russia sono state al centro di diverse polemiche inEuropa negli ultimi mesi per il timore che, grazie ai loro enormigiacimenti di metano, potessero formare una sorta di Opec del gas chemettesse sotto scacco la politica energetica europea sempre piùdipendente da questa risorsa. Gli ultimi accordi siglati, sia per laloro contiguità che per la loro importanza, non fanno che confermare laposizione di potere ormai raggiunta dai due paesi.

L’accordo appena firmato da Enel suggerisce, però, una ripresadell'iniziativa dopo i problemi del passato. Anche il titolo in borsaha guadagnato molto negli ultimi tempi e pochi giorni fa si è riportatoa livelli che non vedeva dalla quotazione, nel 1999. La società guidatada Fulvio Conti, reduce dagli approcci falliti a Suez (la fusione diquest’ultima con Gaz de France è stata approvata da poco in Francia),guarda adesso all’Africa e incentiva la sua presenza a tutti i livellidella filiera del metano. Si tratta di una strategia intrapresa datempo in vista delle prossime liberalizzazioni nel settore. Conti, aquanto pare, vuole presentarsi all’appuntamento in gran forma.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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