Solo dal 2009 vi sarà la tracciabilità dei pagamenti contro l'evasione fiscale

A partire dal 2009 avvocati, notai, commercialisti, architetti e tutti coloro che svolgono la libera professione non potranno più essere pagati in contanti per le prestazioni che superano i 100 euro

A partire dal 2009 avvocati, notai, commercialisti, architetti e tutti coloro che svolgono la libera professione non potranno più essere pagati in contanti per le prestazioni che superano i 100 euro. Oltre questa soglia i cittadini dovranno versare i compensi per le prestazioni ricevute attraverso bancomat, carte di credito o assegni non trasferibili.

Il tutto per rendere "tracciabili" i pagamenti ed evitare così qualunque forma di evasione ed elusione fiscale. Lo prevede un emendamento del governo alla Finanziaria approvato, senza ulteriori modifiche, dall'Aula della Camera. Una misura che sabato scorso, dopo le forti polemiche sollevate dalla Cdl, ha indotto il governo a riformularla posticipando di un anno la tempistica.

Ma oggi l'opposizione, pur prendendo atto delle modifiche, ha continuato a dar battaglia in Aula, esprimendo alla fine voto contrario. La norma è già in vigore dal 4 agosto scorso (data di conversione del decreto cosiddetto Visco-Bersani) per gli importi superiori ai 1.000 euro. Tetto che rimarrà in vigore fino al 30 giugno 2008. Dal primo luglio 2008 al 30 giugno 2009 il limite è stabilito in 500 euro. Altra novità del governo è la previsione di una relazione dell'Esecutivo al Parlamento entro il 31 gennaio 2008 per consentire la verifica della sperimentazione in corso.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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