Nuovi Accordi commerciali con la Cina firmati da D'Alema

'Abbiamo molte cose da fare insieme e non intendiamo alimentare la paura verso la Cina ma spingere invece il sistema produttivo italiano a impegnarsi per cogliere questa grande opportunita'

''Abbiamo molte cose da fare insieme e nonintendiamo alimentare la paura verso la Cina ma spingere invece ilsistema produttivo italiano a impegnarsi per cogliere questa grandeopportunita'. Cosi' il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema hapresentato alla stampa insieme al suo omologo Li Zhaoxing il protocollodi intesa sottoscritto al termine della seconda riunione congiunta delcomitato governativo Italia-Cina.

Una soddisfazione, quella mostratadal ministro Italiano, che si rispecchia anche nelle parole di LiZhaoxing, che ha confermato ''le ampie visioni comuni'', dei due Staticonfermando che ''le relazioni tra Cina e Italia stanno vivendo ilperiodo migliore della loro storia''.

Il documento in sostanza elenca un maggiore dettaglio di campi in cui questa collaborazione si realizzera', demandando poi a tavoli bilaterali la risoluzione sugli aspetti operativi.

Nell'accordo odierno si conferma l'impegno, preso durante la missione del settembre scorso del premier Prodi, per un raddoppio nei prossimi cinque anni del volume dell'interscambio, con l'obiettivo di un graduale riequilibrio della bilancia commerciale, in questo momento fortemente a favore dei prodotti cinesi e con un forte impulso degli investimenti reciproci.

La parte cinese auspica che le imprese italiane partecipino attivamente in particolare allo sviluppo della parte occidentale e del centro del Paese, alla riconversione della vecchia base industriale nel nordest e alla crescita delle campagne.


Il governo cinese si e' impegnato a stimolare le imprese che ne sono in grado a investire in Italia, richiedendo tra l'altro al governo italiano di facilitare il rilascio dei visti per gli investitori d'oltre





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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