Cresce il fatturato di Parmalat, ma la situazione non è ancora facile

Si chiude con un fatturato netto in crescita del 5,1% (a quota 1,01 miliardi di euro) il terzo trimestre del gruppo Parmalat

Si chiude con un fatturato netto in crescita del 5,1% (a quota 1,01miliardi di euro) il terzo trimestre del gruppo Parmalat. Miglioraanche il margine operativo lordo che mette a segno un +56,1%,attestandosi a 91.8 milioni di euro, rispetto ai 58,8 milioni dellostesso periodo dell'anno scorso.

Secondo la nota allegata alla trimestrale questi risultati sono daricondurre a un "cambio del mix di prodotti venduti, azioni diefficientamento industriale ed operativo, iniziative in campocommerciale e ad un effetto cambio positivo".

Per quanto riguarda la situazione finanziaria, l'indebitamento nettonetto viaggia sui 207,9 milioni di euro (in calo dai 311,5 del 30giugno), mentre la posizione finanziaria netta viaggia - in territorionegativo - sui 350,6 milioni di euro (in peggioramento dai 291,6 del 30giugno).

Per quanto riguarda ebit e profitti, gli ultimi dati disponibili fannoriferimento alla semestrale, quando l'ebit segnava 76,8 milioni di euro(in declino dal precedente dato di 104,5 milioni di euro) e i profittisi attestavano su 17 milioni (precipitando del 56% rispetto ai 39 delprimo semestre 2005). L'ebitda di metà 2006 sfiorava i 160 milioni (increscita del 22,1% rispetto ai 131 del corrispondente periodo dell'annoprecedente e ricavi per 1,97 miliardi (in crescita del 6,5% rispettoagli 1,85 precedenti).

Insomma nel primo semestre crescevano ricavi ed ebidta, ma ebit eprofitti calavano consistentemente. Non trovare oggi queste duevariabili nella relazione certo non induce a supporre un raddrizzamentodella situazione.


Il titolo comunque in borsa oggi va piuttosto bene. Parmalatguadagna quasi l'1,8% viaggiando a 2,92 euro (dopo aver toccato ilmassimo di 2,95 euro) a meno di un'ora dalla chiusura della seduta (benpiù in alto di un già positivo S&P/Mib, che si ferma a +0,45%) convolumi scambiati che sfiorano i 13 milioni di pezzi contro una mediadegli ultimi 30 giorni di sei milioni.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


Torna su