Manifestazione contro il lavoro precario: in 150.000 a Roma

E' iniziata a Roma la manifestazione nazionale per protestare contro il lavoro precario, organizzata da sindacati da associazioni e movimenti sociali e civili

E' iniziata a Roma la manifestazione nazionaleper protestare contro il lavoro precario, organizzata da sindacati daassociazioni e movimenti sociali e civili. Il corteo formato secondogli organizzatori da almeno 150 mila persone(ma per il sindacato sono300 mila), è partito intorno alle 14 da piazza Esedra e si concluderà apiazza Navona. Alla testa un gruppo dell'Arci, una delle Associazioniche ha promosso la protesta di piazza con uno striscione dove si legge:''Stop precarietà ora''. "Fate qualcosa di sinistra: assumeteci" è unaltro slogan di un gruppo di manifestanti. Tutti in marcia per chiedere'abrogazione della legge 30 meglio conosciuta come 'legge Biagi' e ilritorno ad una ''centralità del contratto a tempo indeterminato'',considerato ormai un miraggio da milioni di lavoratori.

A portare lo striscione davanti al corteo ci sono: Vittorio Agnoletto, eurodeputato Prc, Piero Bernocchi, portavoce dei Cobas e Gianni Rinaldini responsabile generale della Fiom-Cgl. Ma partecipano anche diversi rappresentanti dell'attuale maggioranza di governo, tra cui Alfonso Gianni, sottosegretario dei Verdi al ministero del Lavoro, Marco Rizzo esponente dei Comunisti italiani, Manuela Palermi capogruppo al Senato del Prc e Franco Giordano, segretario del Prc.

Quest'ultimo arrivando al corteo dichiara: ''Ha ragione D'Alema quando afferma che la manifestazione di oggi è contro la precarietà e non una lotta al governo'' aggiungendo: "la lotta alla precarietà è decisiva e strategica per costruire un futuro migliore per le giovani generazioni. Chiedo al governo di ascoltare le voci, le storie e le urla di questi movimenti". All'agitazione aderisce pure il sottosegretario all'Economia, Paolo Cento: ''E' una manifestazione per sollecitare il governo ad avere più forza nel cancellare la legge Biagi. Il programma dell'Unione parlava di superare la legge Biagi. Il Governo rispetti il proprio programma''. Secondo Cento ''il problema è aprire una vertenza sui redditi sociali dei cittadini invece che continuare a parlare di taglio delle pensioni e aumento dei contributi'' sottolineando che "il tavolo offerto dal governo sia importante ma non basta''.

Per il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi "questo non è il momento adatto per fare manifestazioni di piazza" in quanto si sta mettendo a punto la Finanziaria. I rappresentanti dei sindacati. ''Non ci basta il tavolo promesso dal governo sulla legge 30. Noi vogliamo l'abolizione della legge, se l'obiettivo è quello di discuterne con il consenso di Confindustria è come la favola di Bertoldo al quale il re dei Logobardi fece scegliere l'albero a cui impiccarsi''. Così commenta il segretario nazionale della Fiom, Giorgio Cremaschi, nel corso della manifestazione. Non solo legge 30, però. La Fiom chiede anche l'abolizione della legge Bossi-Fini e della legge Moratti. ''Non siamo per una crisi di governo'', dice chiaramente il segretario generale dei metalmeccanici della Cgil, Gianni Rinaldini. ''Questo, casomai, è l'obiettivo che si porrà Berlusconi il 2 dicembre prossimo. Noi invece, chiediamo solo che il governo faccia cose concrete a partire dal superamento del precariato''. ''Sul precariato questo governo sta facendo del berlusconismo senza Berlusconi''.


Così il leader dei Cobas, Pietro Bernocchi spiega il senso della manifestazione di oggi. L'opposizione. ''Hanno ragione coloro che affermano che la manifestazione odierna della sinistra antagonista non è contro il governo perché infatti è del governo o quanto meno di una parte di esso'', afferma l'ex sottosegretario al Lavoro Maurizio Sacconi sottolineando che ''lo stesso ministro Damiano si è già preoccupato di offrire in pasto ai manifestanti il drastico regresso nella disciplina dei contratti a termine''. Per Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di Forza Italia ''con la manifestazione di oggi organizzata dai Cobas, alla quale hanno aderito anche diversi esponenti del governo e della maggioranza, il centrosinistra ha raggiunto il massimo del ridicolo''. Secondo l'esponente di An, Mario Landolfi ''per la prima volta in Italia sfila un corteo contro ignoti. Esponenti della maggioranza, compresi ministri e sottosegretari, hanno inventato la protesta metafisica. Sono gli stessi che avevano promesso di portare la serieta' al Governo. E' davvero l'ora di licenziarli''.








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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