Tassi di interesse invariati in Europa, ma è previsto ancora un rialzo entro fine anno

Jean-Claude Trichet ha lasciato invariato al 3,25% il tasso di sconto della Bce

Jean-Claude Trichet ha lasciato invariato al 3,25% il tasso disconto della Bce. Il governatore della banca centrale ha sottolineato,al solito, i rischi congiunturali e la necessità di "una fortesorveglianza".

Perciò, se lo scenario previsto dal consiglio sarà confermato, "sarànecessario un ulteriore ritiro del grado di accomodamento dellapolitica monetaria". Insomma, una nuova stretta. Le aspettative,infatti, sono di un'inflazione superiore al 2% per il 2006 e per tuttoil 2007.

Secondo gli analisti non è lontano un rialzo dei tassi, che potrebbearrivare anche a dicembre. Sullo sfondo, i timori di un nuovo aumentodel petrolio spingono il board di Francoforte a non abbassare laguardia sui prezzi. Il prurito rialzista della Bce si fermerebbe peròdopo il prossimo rialzo, per evitare il soffocamento di una ripresa nonancora consolidata.

Il tasso minimo di offerta applicato alle operazioni dirifinanziamento principali rimane invariato al 3,25%. Fermi anche iltasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale equello sui depositi, rispettivamente al 4,25% e al 2,25%.

Mentre Trichet è stato tutto sommato rassicurante (dal momento che itassi sono rimasti invariati), i dati Usa invece danno qualche motivodi allarme. La produttività è rimasta ferma, mentre il costo del lavoroha segnato un aumento del 3,8% superiore al previsto. La domanda disussidi, poi, è stata significativamente più alta del previsto: 327mila(la settimana scorsa era a 309mila) contro una stima di 310mila.


Le oscillazioni del cambio tra dollaro e euro hanno nuovamenteprivilegiato quest'ultimo. In giornata il valore del cambio ha toccatoil picco di 1,278 dollari contro 1 euro.

Trichet non si è però lasciato scappare l'occasione di un commentosulla Finanziaria: "In questo momento per i conti pubblici dell'Italiala cosa più importante in vista del risultato finale è che laFinanziaria non venga mitigata e che alla fine dell'iter parlamentarele cifre siano quelle definite dal Ministero dell'Economia e dalGoverno".








di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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