Finmeccanica aprirà una ampia struttura in Giappone con nuovi ambiziosi obiettivi

Finmeccanica apre la via giapponese. Secondo il Sole 24 Ore la società italiana ha inviato nel paese del Sol Levante una delegazione

Finmeccanica apre la via giapponese. Secondo il Sole 24 Ore lasocietà italiana ha inviato nel paese del Sol Levante una delegazione,guidata dal direttore generale Giorgio Zappa, per stabilire contatti evalutare il da farsi. "Entro fine 2007 apriremo a Tokyo la nostrarappresentanza. Non un ufficetto, come magari accadeva in passato - haspiegato Zappa - ma una struttura vera, con uno staff locale, con lacapacità di promuovere i nostri importanti progetti".

Ultimamente Finmeccanica ha portato a casa diversi contratti. A metàottobre Agusta Westland, società del gruppo Finmeccanica, ha siglato uncontratto con la guardia costiera giapponese per 3 elicotteri AW139, nell'ambito di un programma che prevede l'acquisizione di un massimo di 24 velivoli.

Non solo, ma sono in corso trattative per aerei Atr42 Mp e per elicotteri A109 Power.

L'interesse della società italiana per il Giappone è presto spiegato: il premier Junichiro Koizumi ha appoggiato una riforma costituzionale nel novembre del 2005 che manda in soffitta il pacifismo che ha contraddistinto l'isoladalla fine della seconda guerra mondiale. All'epoca la neutralitàmilitare era stata imposta dagli Stati Uniti nel testo della leggefondamentale (con un lapidario articolo 9: "Non saranno mai in funzioneforze armate terrestri, navali o aeree, o qualsiasi altro potenzialebellico") allo scopo di prevenire qualsiasi nuova ambizione imperialedel Sol Levante. Oggi le cose sono cambiate. Il Giappone ha inviato uncontingente - seppur limitato a 500 soldati - in Iraq in appoggio allacoalizione guidata da Washington e cerca di ricamarsi un ruolo dipotenza regionale.

Una politica appoggiata dagli Stati Uniti, che vedono in Tokyo unaleva stabilizzatrice in grado di avere un effetto deterrente contro laCorea del Nord e, almeno parzialmente, anche nei confronti della Cina,in rapida ascesa sul piano della potenza militare e in grado, di qui aqualche anno, di modificare gli equilibri di potenza ai massimilivelli. Non a caso Koizumi ha stretto un accordo con gli americani infunzione anticinese a difesa di Taiwan: se Pechino approdasseall'opzione militare per riconquistare il controllo dell'isolainterverrebbero le corazzate di Washington e Tokyo.

È naturale, in questo contesto, che il bilancio della difesa giapponese cresca rapidamenteed è già scattata la corsa tra le grandi compagnie di sicurezzainternazionali per aggiudicarsi le commesse di forniture e costruzioni.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


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