TFR: accordo finalmente raggiunto tra Governo e sindacato in 4 punti

Una nota di Palazzo Chigi ufficializza il raggiunto accordo governo-parti sociali sul trasferimento del Trattamento di Fine Rapporto, previsto nella manovra per il 2007

Una nota di Palazzo Chigi ufficializza ilraggiunto accordo governo-parti sociali sul trasferimento delTrattamento di Fine Rapporto, previsto nella manovra per il 2007. ''Sie' svolto nel pomeriggio a Palazzo Chigi - si legge nel comunicato - unincontro tra Governo, Confindustria, CGIL, CISL e UIL sui temi delTrattamento di fine rapporto e della previdenza integrativa. Per ilGoverno erano presenti il sottosegretario di Stato alla Presidenza delConsiglio, Enrico Letta, il ministro dell'Economia e delle Finanze,Tommaso Padoa-Schioppa, il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ilsottosegretario all'Economia, Nicola Sartor''.

''Nel corso dell'incontro - spiega la nota - e' stato raggiunto un accordo che riguarda le condizioni di avvio anticipato della previdenza integrativa e del trattamento della parte di salario che continuera' ad affluire al Tfr. Gli elementi dell'accordo possono cosi' essere sintetizzati:

1) l'avvio anticipato della previdenza integrativa avverra' secondo le norme della legge n. 243/2004. Esso comprende l'anticipo al 2007 delle compensazioni previste dalla legge, quale condizione per la destinazione di parte del Tfr ai fondi integrativi o all'INPS;

2) per tutte le imprese al di sopra di 50 dipendenti saranno integralmente destinati all'INPS i fondi non affluiti alla previdenza integrativa. Questa disposizione sara' riesaminata nel 2008;


3) il Governo si impegna a rivedere il trattamento fiscale dei fondi integrativi con l'intento che questo sia in linea con quello applicato alla previdenza integrativa degli altri paesi europei;

4) il Governo si impegna a riprendere e concludere la discussione aperta con il sistema bancario, al fine di trovare forme per venire incontro alle imprese che trovassero difficolta' nell'accesso al credito. In questo ambito - conclude Palazzo Chigi - potrebbe essere studiata la costituzione di un limitato fondo di garanzia''.





di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il


Torna su